Banche Venete, ok al salvataggio. A Intesa oltre 5 miliardi

Anche la Ue approva le misure. Gentiloni: "Evitato fallimento disordinato"

(Teleborsa) Le Banche Venete sono “salve”. Lo Stato ha messo sul piatto 5,2 miliardi subito per il salvataggio, garantire l’apertura degli sportelli e scongiurare così l’ipotesi del “fallimento disordinato”, come ha voluto sottolineare il premier Paolo Gentiloni: “Il governo ha approvato il dl che consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione”, ha spiegato. La crisi delle banche venete “ha raggiunto livelli che hanno reso necessario un intervento di salvataggio, per evitare i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato”.

E’ arrivato, infatti, nel tardo pomeriggio di ieri il semaforo verde da parte del governo al decreto per la liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca e Popolare Vicenza, con un provvedimento che complessivamente mobilizza 17 miliardi.

I TERMINI DELL'”INTESA”Intesa Sanpaolo paga 1 euro per rilevare gli asset “buoni” di Bpvi e Veneto Banca. L’acquisto riguarda un perimetro segregato che esclude i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), le obbligazioni subordinate emesse, nonchè partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all’acquisizione.

Intanto, la Banca d’Italia ha nominato i commissari liquidatori della Banca Popolare di Vincenza e Veneto Banca. Per entrambi gli istituti di credito c’è l’ex amministratore delegato di Popolare Vicenza, Fabrizio Viola. Per Popolare Vincenza i commissari sono: Claudio Ferrario, Giustino Di Cecco e Fabrizio Viola. Per Veneto Banca sono: Alessandro Leproux, Giuliana Scognamiglio e Fabrizio Viola.
L’Ue approva le misure – “La Commissione Ue ha approvato le misure italiane per facilitare la liquidazione di BPVI e Veneto Banca in base alle norme sull’insolvenza. Queste comprendono la vendita di alcune attività che saranno integrate ad Intesa Sanpaolo. I depositi restano pienamente protetti. I detentori di debito senior non dovranno contribuire al burden sharing”. Lo fa sapere la Ue in un comunicato. “L’Italia considera l’aiuto di Stato necessario ad evitare turbolenze economiche nel Veneto”, la decisione “consente di prendere misure per facilitare la liquidazione delle due banche”: lo ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager in una nota.
Padoan: “Non c’erano alternative” – Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha spiegato che “l’esborso effettivo dello Stato sarà di circa 5 miliardi: cifre che non impattano sull’indebitamento”.
La scelta “non aveva alternative, solo lo spezzatino”, scandisce ancora il ministro  spiegando che il provvedimento divide gli istituti in “bad e good bank”. La “banca buona”, continua, va a Intesa dopo “un processo di offerta trasparente e aperto” e facendo partire una “operazione di liquidazione accompagnata dall’utilizzo di fondi pubblici alle condizioni previste per il burden sharing, non per il bail in”.

Intanto, l’operazione di salvataggio delle due banche venete viene accolta con il segno positivo da Piazza Affari.

Banche Venete, ok al salvataggio. A Intesa oltre 5 miliardi
Banche Venete, ok al salvataggio. A Intesa oltre 5 miliardi