Banche, pronto paracadute pubblico da 15 miliardi

Il governo Gentiloni ha espresso la volontà di intervenire per ricapitalizzare le banche in maggiore difficoltà

Una cosa è certa: se per i lavoratori vale il mantra del ‘libero mercato’, con tutti i rischi che comporta, il caso Mediaset-Vivendi e quello delle banche italiane in crisi dimostra che invece per aziende e istituti di credito si smette di essere liberisti e si diviene improvvisamente statalisti.

Il governo italiano è pronto a intervenire nel sistema bancario nazionale iniettando i soldi necessari per garantire la sopravvivenza del settore in crisi patrimoniale e di redditività. I rumors di palazzo parlano al momento di un paracadute di soldi pubblici da 15 miliardi di euro. Lo riporta l’agenzia di stampa Reuters citando fonti vicine al dossier.

Il ‘salvagente’ statale previsto da un decreto, che pare sia stato già definito da giorni, non è destinato solo a Mps, bensì potrebbe essere esteso a Popolare Vicenza, Veneto Banca, Carige e, forse, anche alle quattro ‘banche-ponte’ nate dalla risoluzione delle quattro banche salvate un anno fa con il regime del bail-in, ossia Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara.

Il Tesoro guidato da Pier Carlo Padoan ha anche pronto uno schema di garanzia sulla liquidità delle banche, che ha un plafond di 150 miliardi di euro autorizzato dall’Unione Europea già dalla scorsa estate.

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