Banche, dopo Brexit Londra hub mondiale ma ‘pesa’ impatto istituti esteri

Gran parte delle attività da filiali straniere, forte interdipendenza

(Teleborsa) – Si inizia a delineare il quadro finanziario post Brexit e le sue conseguenze a livello europeo. Nell’ultimo rapporto trimestrale della Bri (la Banca dei regolamenti internazionali e la più antica istituzione finanziaria internazionale) il Regno Unito è un centro nevralgico dell’attività finanziaria internazionale con un ruolo di primo piano anche per le operazioni in euro, ma la gran parte di queste attività sono operate da banche straniere con filiali nel paese piuttosto che da istituti con sede legale in Gran Bretagna e la interdipendenza con il sistema finanziario europeo è molto forte.

Questi dati evidenziano i rischi che potrebbero derivare al primato del Regno Unito e di Londra nello specifico dalla fuga di istituti esteri a seguito della Brexit. Ipotesi già presa in considerazione da alcuni gruppi finanziari. Nel dettaglio la Bri rileva come alla fine del primo trimestre del 2016 le banche basate nel Regno Unito abbiano riportato finanziamenti transfronatlieri per 4.500 miliardi di dollari, sopra quelle in Giappone e Stati Uniti. Inoltre il paese ha ricevuto crediti transfrontalieri per 3.800 miliardi, subito dopo gli Stati Uniti (4.800 miliardi). La gran parte (due terzi) sono finanziamenti interbancari.

Inoltre una “parte sostanziale del business delle banche straniere nel Regno Unito – aggiunge la Bri – è attuata tramite filiali locali piuttosto che con operazioni transfrontaliere. I prestiti dall’estero e imprese o famiglie britanniche erano a 2400 miliardi alla fine di marzo di cui due terzi con prestiti operati sul posto”. Si tratta innanzitutto di banche statunitensi (460 miliardi), tedesche 404 miliardi) e spagnole (396 miliardi). Le banche europee, rappresentano il 56% del totale dei prestiti.

A dimostrazione dell’interdipendenza con l’Unione Europea e l’area euro e il “forte coinvolgimento nel sistema bancario europeo” delle banche britanniche, la Bri cita i dati dei prestiti delle banche del Regno Unito nei paesi del Vecchio Continente alla fine del marzo 2016: oltre 600 miliardi pari al 21% del totale globale sebbene siano molto rilevanti anche quelli agli Stati Uniti (724 miliardi) e Hong Kong (351 miliardi).

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