Banca Etruria, la rabbia dei risparmiatori: “Marciamo sotto casa della Boschi”

Solo 20 i rimborsi liquidati, cresce la rabbia popolare

Sono partiti i primi rimborsi all’80% per i risparmiatori che hanno visto azzerate i loro bond subordinati con il salvataggio delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Il Fondo interbancario, che gestisce il processo, ha liquidato le prime 20 pratiche, “per la maggior parte – spiega Salvatore Paterna, vice direttore generale Fitd – si tratta di piccolissimi risparmiatori di Banca Etruria”, che partivano da un investimento medio iniziale non superiore a 20mila euro. “Il rimborso è stato per tutti di circa l’80%” secondo i criteri dettati dalla legge e calcolato da un algoritmo validato da una società esterna al Fitd: “per fare un esempio – dice Paterna – 5mila euro diventano 4mila”.

Il problema è che sono quasi 800 le richieste arrivate al Fondo e le stime parlano di 6.500 domande in arrivo, per un valore degli indennizzi tra 150 e 200 milioni di euro.

Per poter accedere ai rimborsi forfettari i risparmiatori devono rientrare in una serie di infiniti paletti e presentare decine di documenti. Il primo riguarda la data dell’acquisto dei titoli: non oltre il 12 giugno 2014. Devono poi dimostrare di averli avuti ancora in portafoglio il 22 novembre scorso, data della risoluzione delle quattro banche. Poi devono avere un patrimonio mobiliare inferiore ai 100mila euro alla fine del 2015 e un reddito complessivo 2014, ai fini Irpef, non superiore ai 35mila euro.

Gli obbligazionisti possono imboccare la strada del rimborso in alternativa agli arbitrati, per i quali si aspetta ancora il decreto di attuazione del ministero promesso entro giugno e mai arrivato. Un fatto grave se si considera che il ricorso forfettario all’80% esclude automaticamente la possibilità di accedere all’arbitrato. Aggiunge in proposito Letizia Giorgianni, presidente dell’Associazione Vittime del Salva-Banche. “Calcoliamo che alla fine i rimborsi verranno dati, si e no, a 4mila persone; quelli che non li otterranno potranno accedere all’arbitrato, se solo fosse uscito. Vergognoso. Come può un risparmiatore decidere tra indennizzo e arbitrato se ancora mancano gli elementi per poter decidere? Inoltre per partecipare al rimborso forfettario il tempo sta scadendo. A gennaio non sarà più possibile farne richiesta”.

Ecco perchè, come riporta Il Giornale, molti di loro sono pronti letteralmente a marciare sotto casa del ministro Boschi. Domenica si ritroveranno tutti a Laterina (Arezzo) per la più grande manifestazione mai organizzata fino ad oggi, davanti alla casa del ministro e del padre indagato Pier Luigi Boschi, ex vicepresidente di Banca Etruria. Non sarà proprio una domenica tranquilla davanti alla villetta rosa dei Boschi: “Vedrete che casino, ci sarà pure l’esercito”.

Leggi anche:
Conti correnti e banche, la classifica degli istituti più economici
Banche, le più solide e redditizie
Bail in, il decalogo per difendere i risparmi ed evitare rischi con le banche
Tassi negativi della Bce, una buona notizia. Ecco perché
Come chiudere un conto corrente
Tutto su Banca Etruria

Banca Etruria, la rabbia dei risparmiatori: “Marciamo sotto casa della Boschi”
Banca Etruria, la rabbia dei risparmiatori: “Marciamo sotto casa...