Aziende italiane più in salute: nel 2016 calano i protesti del 23%

E' puntuale una su tre ma le imprese pagano e lo fanno anche più velocemente che in passato

(Teleborsa)Con la crisi che non ne vuole proprio sapere di mollare la presa, sarà capitato a tanti di voi di seguire lo stesso iter, che da un po’ di anni a questa parte, è più o meno lo stesso:  svolgere il lavoro, più o meno bene in base alle vostre capacità, emettere fattura e subito dopo farsi un bel segno della croce perché i tempi di riscossione sono più incerti che provare ad azzeccare la combinazione del SuperEnalotto. Riscuotere in tempi brevi, infatti, è un po’ come portarsi a casa l’ambito premio della lotteria.

Eppure qualcos(in)a si muove. Intendiamoci, non così tanto da prendere la rincorsa per tirar fuori dal frigo la bottiglia di champagne e festeggiare, ma una piccola luce che però dà una speranza, seppur cauta, nel panorama di buio totale nel quale sono finite le aziende da ormai troppi anni, sembra esserci accesa.  A dare una ventata di ottimismo  ci pensano i dati sul 2016 elaborati  dall’Osservatorio Cerved su protesti e pagamenti: “Le imprese uscite dalla crisi evidenziano abitudini di pagamento più regolari, che riflettono anche condizioni finanziarie più equilibrate”, sottolinea Marco Nespolo – ad di Cerved – nel commento al Rapporto.

Un dato sicuramente positivo, anche in ottica futura, è quello che riguarda il dimezzamento dei protesti, ovvero dei mancati pagamenti da parte dei debitori:  l’anno scorso il fenomeno ha riguardato 22mila e 500 imprese, il 23% in meno rispetto al 2015. Non solo, dunque, pensate un po’, il pagamento a vostro favore va a buon fine (e già c’è da ritenersi miracolati) ma anche in tempi più brevi (qui sì, c’è da stappare lo champagne e brindare):  i fornitori sono stati pagati in media in 73,8 giorni l’anno scorso, una settimana meno rispetto al 2012 e un paio di giorni prima sul 2015. 

Nel complesso, tuttavia, è puntuale solo una su tre.

Mezzogiorno che, nonostante registri un miglioramento (-3 giorni nel 2016), detiene anche il record negativo sui tempi che restano molto più lunghi (oltre 77 giorni) rispetto all’area del NordEst che, grazie a pagamenti sotto i 70 giorni si porta a casa lo scettro di più virtuosa.

Piccole, ma grandi – Nota di merito, infine, alle piccole società che fanno la voce grossa rispetto a quelle più grandi: sono, infatti,  più attente ai tempi di pagamento e fanno trascorrere circa due mesi, mentre le sorelle maggiori  arrivano a 87 giorni di media.

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