Assenteismo, certificati di malattia e permessi 104 costano allo Stato 7 miliardi di euro

Il tasso di assenteismo nel settore pubblico supera del 50% quello privato, 19 giorni contro 13, che secondo le stime di Confindustria costa allo Stato circa 3,7 miliardi di euro

In attesa del giro di vite che sta preparando il ministro Madia su furbetti del week end e fannulloni di Stato, parlano i numeri: i casi di assenteismo, sia di massa che individuali, che nel pubblico impiego toccano livelli da sempre inaccettabili e al Paese costano la bellezza di 7 miliardi l’anno, non si contano. Come non si contano i casi in cui si abusa dei permessi concessi dalla legge 104 per fare altro invece che assistere i congiunti anziani o invalidi.

Tra vigili che si danno, in massa, malati la notte di Capodanno e dipendenti che timbrano il cartellino (o se lo fanno timbrare) e poi vanno a fare shopping i casi sono moltissimi.

ASSENZE STATALI – Nel 2015 i dipendenti statali hanno totalizzato 30 milioni 24 mila e 838 giorni di assenze per malattia, in media 9,2 giorni a persona. Che, spiega La Stampa, sommati a permessi vari, congedi, permessi della legge 104 e scioperi portano il totale a 19,3 giorni di assenza media ogni anno a persona.

ASSENZE DIPENDENT PRIVATI – Nel settore privato i dati cambiano radicalmente: qui i giorni di assenze varie sono 13 a persona, quasi il 50 per cento in meno. E secondo una stima di Confindustria questa differenza costa allo Stato 3,7 miliardi di euro.

GIORNI DI PERMESSO – Solo i permessi retribuiti nel 2015 nel pubblico impiego hanno interessato 440mila lavoratori su 3,5 milioni. Nel privato il dato è fermo a 450mila su un totale di 12-13 milioni di lavoratori. Ovvero, il numero medio annuo di giorni di permesso del settore pubblico è quattro volte superiore a quelli del privato, con un costo per lo Stato di 1,6 miliardi.
Anche i permessi in base alla legge 104 per chi deve assistere un familiare disabile grave negli ultimi anni hanno subito una impennata, tanto che oggi costano allo Stato 3 miliardi l’anno.

MALATTIE STRATEGICHE – Ci sono poi le malattie strategiche, magari alla fine di un week end o prima di un ponte. Quelle che servono ad attaccare un giorno all’altro magari per farsi un bel ponte o solamente per allungare un week-end. Il fenomeno in questo caso riguarda abbastanza indistintamente pubblico e privato, ma è davvero singolare accertare che il 28/29 per cento delle assenze per malattia (ma a Palermo si supera il 40%) si verifichino di lunedì. Ci sono poi le assenze che durano appena un giorno, “tipiche” del settore pubblico. Secondo i dati della Cgia di Mestre, nella Pa sono esattamente il doppio rispetto al settore privato, il 27,1% contro il 12,3%. Ma soprattutto nei ministeri, negli enti e negli uffici pubblici si ammala il 55% del personale, nelle fabbriche e negli uffici privati solo il 35%.

Leggi anche:
La lotta ai “furbetti dello Stato”: cosa non fare per non esser licenziati
Visite fiscali, si cambia: polo unico Inps e controlli mirati (anche per gli statali)
Visite fiscali e legge 104: è guerra ai fannulloni di Stato
Legge 104: abuso può portare al licenziamento

Assenteismo, certificati di malattia e permessi 104 costano allo Stato 7 miliardi di euro
Assenteismo, certificati di malattia e permessi 104 costano allo Stato...