Assegni nucleo familiare 2016: requisiti, tabelle, importi

Tutto ciò che c'è da sapere sugli assegni per il nucleo familiare 2016: come richiederli, quali sono i requisiti necessari e a quanto ammontano gli importi erogati mensilmente dell'INPS

L’INPS eroga mensilmente, sulla base di particolari requisiti, i cosiddetti assegni per il nucleo familiare. Questi non sono altro che una forma di prestazione effettuata tramite bonifici dall’Ente, concessa a particolari categorie di lavoratori e pensionati. Per l’anno in corso, bisogna far riferimento alle nuove tabelle importi approvate il 1° luglio 2015, che hanno validità fino al 30 giugno 2016.
Per richiedere il diritto a recepire gli assegni familiari, è necessario procurarsi il modulo per gli ANF 2016, che dev’essere presentato al datore di lavoro se si è lavoratori dipendenti, o direttamente all’INPS se si è addetti ai lavori domestici, agricoli dipendenti o nel caso di lavoratori parasubordinati.

Per quanto riguarda i requisiti, questi fanno riferimento innanzitutto alla composizione del nucleo familiare, che dev’essere così strutturato:

  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione.
    Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro;
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione.
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione;

L’aumento delle fasce di reddito, inoltre, viene attuato nel caso in cui il richiedente sia vedovo/divorziato/separato/celibe o nubile o se nel nucleo familiare è presente un inabile all’attività lavorativa.
Un’altra tipologia di requisito è quella riguardante il reddito. Per avere diritto alla corresponsione degli assegni familiari, infatti, questo non deve superare certi limiti mensili. Questi sono stabiliti dalle tabelle fornite dal sito dell’INPS e vengono maggiorati: del 10% nel caso in cui il nucleo sia formato solo da un genitore e dai figli, del 50% se è presente un inabile e del 60% se c’è la compresenza delle condizioni.

Nel momento in cui vengono soddisfatti tutti i requisiti, verrà accreditato il 1° giorno di paga l’assegno familiare relativo al mese preso in considerazione. Gli importi che verranno erogati corrispondono a 8,18 euro per i lavoratori agricoli, 1,21 euro per i figli dei piccoli coltivatori diretti e 10,21 euro per tutte le altre categorie di lavoratori. Tali somme saranno poi moltiplicate per il numero dei componenti del nucleo familiare.

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