Allianz Risk Barometer: per le imprese il rischio più alto è l’interruzione dell’attività

Ma la minaccia arriva sempre più dal web

Prima regola: la spia non si fa. Andatelo a dire alle aziende che, invece, individuano negli attacchi informatici uno dei principali fattori di rischio per il loro business. Perchè si sa, nell’era tecnologica, il “pericolo” corre anche e soprattutto sulla rete. La conferma arriva dal 6° sondaggio annuale realizzato da Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS) che analizza i rischi aziendali a livello mondiale, ma anche per area, Paese, settore e dimensione di attività.

Secondo il Risk Barometer 2017, infatti, in un clima economico instabile e imprevedibile, inserito nel quadro più generale condizionato fortemente anche dal pericolo terrorismo, le interruzioni di attività continuano a rappresentare per il quinto anno consecutivo (37% delle risposte a livello globale e 36% in Italia) il principale fattore di rischio per le aziende.
Sono sempre di più. però, le imprese che si sentono minacciate dal rischio attacchi informatici. Un pericolo serissimo che traccia il perimetro, sempre più vasto, di un fenomeno in crescita, destinato a fare da vero e proprio spauracchio da qui ai prossimi 10 anni.

Per avere un’idea più precisa, basta pensare che fino a 3 anni fa i rischi legati al cyber-crime erano più lontani nei pensieri delle aziende occupando il 15esimo posto nella classifica generale, mentre quest’anno fanno un deciso balzo in avanti agguantando addirittura il 2° posto nelle Americhe e in Europa, mentre a livello globale entrano nella temutissima top 3. Rispetto allo scorso anno, la crescita di questa minaccia sale di ben 11 punti percentuali.

TI DICO UN SEGRETO. ANZI NO – Se avete un’impresa, dunque, attenti ai segreti. Soprattutto a quelli aziendali. Sì, perchè il cyber-crime si farà una bella risata davanti a qualsiasi dato top secret, in barba a ogni tutela di privacy e riservatezza. E infatti, secondo i sondaggi effettuati dalla compagnia assicurativa le imprese temono, come conseguenza dei “cyber incidents” proprio perdite nella reputazione (69% ), seguite dalle interruzioni nel business (60%) e dalle richieste di risarcimento conseguenti alle fughe di dati (52%).

Tra i rischi percepiti dalle aziende crescono anche quelli legati alle catastrofi naturali (4° posto a livello mondiale) e ai cambiamenti climatici o relativi alla crescente variabilità del meteo (rispettivamente il 24% e il 6% delle risposte). Soprattutto in Italia (3° posto con il 25% delle risposte), dove si fa sentire l’eco dei terremoti che nel 2016 hanno interessato il Centro Italia, provocando vittime e disastri, e in Asia (zona di Kumamoto).

Le catastrofi naturali sono la preoccupazione principale in Giappone e ad Hong Kong, come anche a livello mondiale tra le aziende di ingegneria/costruzioni e servizi/energia.

Allianz Risk Barometer: per le imprese il rischio più alto è l’interruzione dell’attività
Allianz Risk Barometer: per le imprese il rischio più alto è l’...