Allarme Financial Times su referendum: otto banche a rischio fallimento

Monte dei Paschi di Siena, la Popolare di Vicenza, Carige, Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e CariFerrara.

(Teleborsa) Prima l’attacco dell’Economist, ora l’affondo del Financial Times. A pochi giorni dal referendum costituzionale, in programma domenica prossima, la stampa d’oltralpe crea ulteriore clima di tensione sui possibili esiti del referendum. Per il FT, in caso di vittoria del No ben otto banche, tra cui MPS, rischiano seriamente di fallire.

Una eventuale vittoria del No tratterrebbe “gli investitori dal ricapitalizzare” gli istituti in difficoltà. “Renzi che ha detto che si dimetterà se perderà il referendum, ha promosso una soluzione di mercato per risolvere i problemi da 4.000 miliardi di euro del sistema bancario italiano“. E nel caso di dimissioni di Renzi i banchiere temono “la protratta incertezza durante la creazione di un governo tecnico”. Gli istituti a rischio sono: Monte dei Paschi di Siena, la Popolare di Vicenza, Carige, Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e CariFerrara.

La paura è quella di eventuali e prolungate turbolenze in caso di mancata chiarezza sul nuovo Ministro dell’Economia. Secondo il FT “le banche italiane hanno 360 miliardi di prestiti problematici a fronte di un patrimonio di 225 miliardi”. Per il quotidiano della City un eventuale fallimento della ricapitalizzazione di Monte dei Paschi di Sienza da 5 miliardi si tradurrebbe nel crollo della fiducia nell’Italia che minaccerebbe la soluzione di mercato per le altre banche sofferenti, rischiando di precipitarle nel baratro in un effetto domino.

Il timore è che il contagio dei problemi delle banche più piccole possa minacciare l’aumento di capitale da 13 miliardi di Unicredit, la più grande banca italiana, in programma per inizio 2017.

Allarme Financial Times su referendum: otto banche a rischio fallimento
Allarme Financial Times su referendum: otto banche a rischio fal...