Addio Roaming! Arriva l’intesa dall’UE per azzerare i costi

L'azzeramento dei costi di roaming europei è previsto per il 15 giugno

Da giugno 2017 verranno aboliti per i consumatori europei i costi extra del roaming. Lo ha deciso il Parlamento e il Consiglio UE che hanno trovato la quadra sulle tariffe che gli operatori si applicano tra loro per offrire i servizi di roaming. “Questo era l’ultimo step. Dal 15 giugno, quindi gli europei potranno viaggiare tra gli Stati dell’Unione senza tariffe roaming e gli operatori potranno continuare a competere per fornire le offerte più convenienti per i loro mercati nazionali”, ha commentato Andrus Ansip, vice presidente UE del Digital Single Market, che ha ringraziato il relatore e tutti i negoziatori del Parlament.

Per i consumatori questo significa che quando si viaggia in Europa, questi saranno in grado di chiamare, inviare SMS o navigare sul proprio cellulare allo stesso prezzo che pagano da casa. L’accordo, proposto da Bruxelles lo scorso settembre, mira dunque a mantenere tariffe “sostenibili” per persone e imprese, garantendo al tempo stesso il recupero dei costi e mantenendo i mercati del roaming competitivi.

La Commissione procederà a un riesame del mercato all’ingrosso del roaming per la fine del 2019 e fornirà ai co-legislatori con una valutazione intermedia entro 15 dicembre 2018.

E’ da circa un decennio che la Commissione lavora per arrivare a questo risultato. Dal 2007, i prezzi del roaming sono diminuiti di oltre il 90%.

L’intesa prevede che dal 15 giugno 2017 il tetto dei prezzi all’ingrosso per i dati scenderà da 50 euro a Gigabyte a 7,7/GB, e poi continuerà a scendere, a 6 euro per GB a partire dal 1° Gen 2018 fino a toccare il minimo di 2,5 euro per GB dal 1° gennaio 2022.

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