Startup innovative, l’iscrizione online non supera il 40%

Nel terzo trimestre 2017 la percentuale di startup innovative che hanno deciso di utilizzare la procedura online si attesta al 40%. Buon risultati in Lombardia

I giovani imprenditori che creano la propria startup innovativa ancora non sfruttano pienamente gli strumenti messi a disposizione dal Governo negli ultimi anni. Così si possono sintetizzare gli ultimi dati rilasciati da Unioncamere-Infocamere sull’iscrizione online al Registro delle Imprese da parte delle startup innovative. Anche nel terzo trimestre 2017 il dato si attesta intorno al 40%, media registrata oramai dall’inizio dell’anno. Una percentuale sicuramente da non sottovalutare, ma che esprime l’incapacità di molte piccole e medie aziende di utilizzare strumenti innovativi capaci di abbattere i costi di creazione di un’azienda. Come, appunto, la procedura per l’iscrizione online portata avanti dalle Camere di Commercio di tutta Italia.

I vantaggi della procedura online

La procedura online delle Camere di Commercio è diventata operativa dal 20 luglio 2016 e a giugno 2017 ha subito una modifica che ne amplia i poteri e permette alle startup innovative di modificare online atto costitutivo e statuto. L’iscrizione online è stata creata soprattutto per non far spendere alle aziende appena create dei soldi inutili tra tasse e imposte. Ma finora non tutte sembrano conoscere questa possibilità.

I dati del report Unioncamere-Infocamere sul terzo trimestre 2017

Sono 959 le startup innovative che hanno utilizzato la procedura d’iscrizione online dal 1 gennaio al 30 settembre 2017. Di queste 959, solamente 179 hanno richiesto la collaborazione del Conservatore del Registro delle Imprese per portare avanti la registrazione sul Registro.

Molto interessanti i dati che riguardano la suddivisione territoriale delle startup digitali. Il 22,4% proviene dalla Lombardia, mentre il 14,7% dal Veneto. Sul terzo gradino del podio troviamo il Lazio con l’11,7%, seguito dall’Emilia-Romagna, dalla Campania e dalla Sicilia. Male il Piemonte che nonostante figuri tra le Regioni con il maggior numero di startup innovative, in realtà sono pochissime (solamente 6) quelle che hanno scelto l’iscrizione tramite la procedura online.

Molto simili anche i dati che riguardano le singole provincie. A guidare la graduatoria la provincia di Milano con 124 nuove startup innovative, seguita da Roma con 93. Terza, quarta e quinta posizione sono occupate da province venete che sommate raggiungono lo stesso numero delle prime due: Padova, Verona, Treviso.

Aziende a bassa capitalizzazione

Analizzando, invece, la potenza economica delle startup innovative ci accorgiamo che nella maggior parte dei casi si tratta di aziende a bassa capitalizzazione. Il 46,9% ha un capitale sociale tra i 5.000 e i 10.000 euro, mentre il 33,9% tra i 1.000 e i 5.000 euro. Solamente il 2,8% ha una capitalizzazione iniziale superiore ai 50.000 euro.

Il 78% delle startup innovative opera nel settore dei servizi alle imprese, mentre solamente il 18,1% riguarda l’industria e l’artigianato. Il restante 3,9% viene categorizzato in un più generico Altri settori.

Startup innovative, l’iscrizione online non supera il 40%
Startup innovative, l’iscrizione online non supera il 40%