Startup, i venture capitalist investono nel Centro Nord

Da una ricerca dell’AIFI emerge che le startup del Centro Nord hanno più facilità nel ricevere finanziamenti dagli investitori. Ma nel Sud cresce la Campania

Che le imprese del Sud Italia hanno maggiori difficoltà nel fare impresa, è un fatto acclamato: finanziamenti pubblici che arrivano a rilento, con l’aggravante della burocrazia che fa perdere giorni preziosi alle piccole e medie imprese. Inoltre, le aziende del Mezzogiorno non hanno la stessa attrattività di quelle del Nord: se un investitore deve scommettere su un’impresa, il 70% delle volte opta per una società della Lombardia o del Nord-Est. A confermare questa supposizione arrivano anche i dati dell’ultima ricerca dell’AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt) che ha analizzato l’andamento del mercato degli investimenti negli ultimi anni. E i risultati non fanno che confermare quanto detto precedentemente: la Regione che fa la voce “grossa” è la Lombardia, che attrae quasi il 30% degli investimenti effettuati dai venture capitalist.

I dati della ricerca AIFI

La raccolta degli investimenti di rischio si concentra soprattutto nel Nord Italia, con la Lombardia che guida il gruppo delle Regioni italiane. Come detto in precedenza, la Lombardia è la patria delle startup e ha raccolto, negli ultimi anni, quasi 100 milioni di euro. Dai dati diffusi da AIFI, delle 480 operazioni di early stage, ovvero effettuate nelle prime fasi della nascita di un’azienda, ben 160 sono avvenute in Lombardia, mentre il 70% nelle Regioni del Nord. Le notizie che arrivano dal Centro e dal Sud non sono positive: l’unica a salvarsi è la Campania, che nella speciale classifica delle Regioni con il numero più alto di operazioni effettuate occupa la seconda posizione con 45 deal. Terza e quarta posizione, invece, sono occupate da Emilia-Romagna e Sardegna. Sotto il profilo dei soldi ricevuti dai venture capitalist, invece, la seconda posizione è occupata dalla Sardegna con quasi 40 milioni di euro.

I settori più attrattivi

Parlando di startup, i settori che attraggono maggiori investimenti non possono che essere quelli più innovativi. Mettendo da parte i beni e i servizi di consumo, a recitare il ruolo da protagonista è il settore dell’ICT (Information and Communication Technology) e le biotecnologie collegate alla sanità. Soprattutto quest’ultimo settore negli ultimi anni sta dando grosse soddisfazioni alle startup italiane, che ricevono investimenti non solo da enti pubblici italiani, ma anche da grosse organizzazioni internazionali.

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