Riforma del Fondo di Garanzia per le PMI, ecco cosa cambia

È in dirittura d’arrivo la riforma del Fondo di Garanzia per le PMI: chi non rispetterà il piano d’investimento iniziale perderà l’agevolazione

Se si vuole aprire una nuova azienda e lanciare una startup è possibile chiedere un aiuto economico al Fondo di Garanzia per le PMI, finanziato direttamente dallo Stato e che permette a coloro che non hanno i soldi necessari di aprire una loro attività. Dopo mesi di intensa discussione, sembra che sia arrivata una svolta per quanto riguarda la riforma del Fondo di Garanzia per le PMI. Per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale manca solamente la firma del Ministero dell’Economia e del Ministero dello Sviluppo Economico e il Bollino della corte dei conti.

Cosa cambia con la riforma del Fondo di Garanzia per le PMI

Per poter accedere alle risorse del Fondo, sarà necessario presentare un programma d’investimento di durata triennale completo in ogni suo aspetto. Inoltre, il 25% del business plan deve essere coperto con risorse dell’imprenditore. Queste le novità più interessanti della Riforma del Fondo di Garanzia per le PMI. Chi vorrà richiedere un aiuto economico allo Stato per lanciare la propria startup si dovrà attenere alle nuove regole. Inoltre, il finanziamento deve essere speso entro tre anni dall’erogazione della prima tranche, pena la revoca dell’agevolazione.

Cosa fare quando si completa il piano di finanziamento

La riforma del Fondo di Garanzia per le PMI prevede anche che le aziende redigano un rapporto alla fine del finanziamento in cui siano elencati tutti gli impieghi delle agevolazioni ottenute. La relazione finale dovrà essere firmata dal legale rappresentante dell’azienda, contenere anche la descrizione di eventuali variazioni rispetto al piano iniziale di investimento e la copia delle fatture relativi agli attivi materiali e immateriali acquistati o realizzati.

Le scadenze da rispettare

Entro un mese dalla scadenza del finanziamento le società dovranno trasmettere al fondo tramite procedura informatica la dichiarazione sostitutiva sull’atto di notorietà sull’investimento ricevuto. La dichiarazione, firmata sempre dalla legale rappresentante dell’azienda, dovrà contenere gli stessi documenti della relazione finale con in aggiunta l’attestazione dell’avvenuto avvio dell’attività prevista.

Riforma del Fondo di Garanzia per le PMI, ecco cosa cambia
Riforma del Fondo di Garanzia per le PMI, ecco cosa cambia