Spesa in innovazione, 5 miliardi dalle PMI nel 2014

Le piccole e medie imprese spendono, mediamente, più delle industrie di grandi dimensioni in innovazione dei processi produttivi. Trento e Veneto in cima alla graduatoria

Innovazione, nell’universo produttivo e imprenditoriale italiano, fa rima con micro, piccole e medi imprese. Questo quanto emerge dal rapporto stilato dall’ISTAT e relativo al triennio 2012-2014. Dai dati dell’Istituto di statistica, infatti, si evince che le PMI del nostro Paese non badano troppo a spese quando si tratta di investimenti in innovazione, siano essi utilizzati per ammodernare gli impianti produttivi o introdurre novità organizzative all’interno dell’organigramma societario.

La spesa in innovazione delle PMI italiane

Nel triennio preso in esame dall’Istituto nazionale di statistica, il 41,3% delle piccole e medie imprese ha investito parte dei propri ricavi nell’introduzione di innovazioni di prodotto o processo, o ancora in ambito organizzativo e marketing. Nel 2014, le PMI hanno speso 5 miliardi di euro per rinnovarsi¸ con un’attenzione particolare all’acquisto di macchinari, attrezzature, software e fabbricati finalizzati all’innovazione. Le aziende che più hanno investito sono concentrate nel settore manifatturiero (46,3% del totale delle imprese di settore), seguite dai servizi (39,8% del totale) e dalle costruzioni (29,6%).

Le regioni più innovative

La spesa in innovazione si concentra nel Nord Italia. In Regioni come Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia e nella Provincia autonoma di Trento, la percentuale di imprese che ha investito in innovazione si attesta attorno al 50% (qualche punto percentuale in più nel Veneto e nella provincia di Trento; qualche punto in meno in Piemonte e Lombardia). L’unica “eccezione” al dominio del nord è rappresentato dall’Umbria, dove il 49,3% delle PMI ha realizzato degli investimenti innovativi.

Innovazione e occupazione, binomio fisso

Le PMI che mostrano una maggior propensione a investire in processi produttivi sono anche quelle che assumono nuovi dipendenti con più facilità. Dal rapporto ISTAT si ricava che il 29% delle micro, piccole e medie imprese innovatrici ha assunto almeno un nuovo dipendente nel 2016, mentre solo il 19,9% delle aziende non innovatrici ha “rinnovato” anche il suo organico. Una tendenza analoga si registra anche tra gli artigiani: tra chi investe in innovazione, il 23,1% ha effettuato assunzioni; dato che si ferma al 13,5% tra le società che non hanno introdotto innovazioni di alcun tipo.

Spesa in innovazione, 5 miliardi dalle PMI nel 2014
Spesa in innovazione, 5 miliardi dalle PMI nel 2014