PMI, i giovani riscoprono le ricchezze della terra

Secondo i dati diffusi da Unioncamere e Infocamere, nel 2017 il numero di aziende agroalimentari gestite da under 35 è aumentato

Giovani e agricoltura: un legame che negli ultimi anni, grazie anche all’innovazione tecnologica, si è fatto sempre più forte. La conferma arriva da Unioncamere e Infocamere che, nel corso di un evento organizzato a Milano da Coldiretti, forniscono dati davvero incoraggianti: nel 2017, secondo i due organismi, il numero di giovani sotto i trentacinque anni a guida di imprese agroalimentari è aumentato.

Crescono le imprese under 35

Una notizia che dimostra il riavvicinamento alla terra da parte delle classi di età più giovani. Complice anche la crisi economica in molti hanno deciso di tornare all’agricoltura. Il profilo del contadino di oggi non è uguale a quello di qualche decennio fa. I nuovi imprenditori agricoli hanno un livello di istruzione alto (che spesso è una laurea) e adoperano tecniche di lavorazione innovative. Il dato comunicato da Unioncamere e Infocamere durante il “Villaggio Coldiretti” attesta, dunque, questo importante cambiamento.

I giovani: traino del settore agricolo

Secondo quanto annunciato, le imprese agroalimentari gestite da under 35 in Italia nel 2017 sono arrivate a 57 mila, registrando un aumento del 6,8%. Le PMI agricole “giovanili” fanno da traino all’intero settore, che da tempo è attraversato da un periodo di stasi. Nel 2017, infatti, sono state registrate quasi 2500 imprese agricole in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Più crescita al sud

Dal punto di vista territoriale, i dati rispecchiano la vocazione del territorio. Tra le regioni italiane, sono quelle del Sud a ospitare più PMI agroalimentari gestite da giovani sotto i trentacinque anni. Al primo posto, con oltre 30 mila aziende, c’è la Sicilia. I numeri non cambiano anche in riferimento alle provincie, dove a condurre la classifica delle piccole e medie imprese under 35 sono  Bari, Salerno e Foggia. Al nord, invece, sono le città piemontesi a registrare più aziende agroalimentari.

Chiudiamo con il tasso di crescita. A differenza della rilevazione precedente, nel 2017 le provincie dove si è registrata un’importante impennata delle PMI agroalimentari a conduzione giovanile sono tutte sarde. Ai primi tre posti troviamo, infatti, Sassari, Nuoro e Oristano.

PMI, i giovani riscoprono le ricchezze della terra
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