PMI, entro settembre saranno assunti 117.000 tecnici

Secondo una ricerca di Confartigianato le piccole e medie imprese avrebbero intenzione di assumere 117.000 lavoratori tecnici, ma ci sono dei problemi

L’innovazione spinge l’economia italiana. L’aumento del Prodotto interno lordo è dovuto in gran parte agli investimenti delle aziende nelle nuove tecnologie: l’Industria 4.0 sta diventando un obiettivo per un numero sempre maggiore di imprese e i benefici si riversano anche nell’economia reale. Secondo uno studio di Confartigianato, tra luglio e settembre le imprese assumeranno oltre 117.000 lavoratori specializzati nell’innovazione tecnologica. E nella maggior parte dei casi non è richiesta una laurea, ma un semplice diploma in meccanica. Nonostante un tasso di disoccupazione piuttosto elevato, per le piccole e medie imprese non è semplice trovare un lavoratore che risponda al profilo richiesto: troppo poche le figure specializzate presenti sul mercato del lavoro.

Quali figure sono richieste dalle PMI

La maggior parte dei posti di lavoro si trovano all’interno piccole e medie imprese, che sono alla ricerca di nuovi lavoratori grazie all’aumento degli ordinativi. Dei 117.560 profili richiesti, 32.570 riguardano diplomati in meccanica, meccatronica ed energia, mentre 13.350 sono riservati ai diplomati in elettronica ed elettrotecnica. Alta anche la domanda, pari a 34.940 assunzioni previste, per la qualifica o il diploma professionale a 4 anni in meccanica. Per le persone con una laurea, invece, le richieste sono più basse: 9.840 ingegneri elettronici e 8.550 ingegneri industriali.

Difficoltà nel trovare i lavoratori

Sebbene possa sembrare strano, le piccole e medie imprese hanno difficoltà nel trovare i profili ricercati. Secondo la ricerca di Confartigianato ben il 64% degli addetti all’installazione delle macchine utensili è introvabile. Lo stesso accade per le PMI alla ricerca di addetti alla gestione di macchinari a controllo numerico (anche se la percentuale è leggermente inferiore e si ferma al 58%). 14.990 è il numero di operai che manca nel settore metalmeccanico ed elettromeccanico.

La soluzione potrebbe essere l’apprendistato

L’unica nota positiva dell’ultimo anno riguarda l’aumento delle persone assunte tramite l’apprendistato. Se mancano lavoratori specializzati, l’unica soluzione potrebbe essere quella di formarli attraverso l’utilizzo dell’apprendistato. Nell’ultimo anno oltre 255.000 giovani sono stati assunti con questo tipo di contratto, un aumento del 27% rispetto all’anno passato. E nella maggior parte dei casi si tratta di piccole e medie imprese, le più attive sotto questo fronte.

PMI, entro settembre saranno assunti 117.000 tecnici
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