PMI e startup, l’importanza della finanza alternativa

La stretta del credito mette in difficoltà PMI e startup innovative: in molti casi l’unica soluzione sono strumenti alternativi come il social lending

Startup e piccole e medie imprese innovative rivestono un ruolo fondamentale in qualsiasi economia europea. Sono la spina dorsale dell’innovazione e rappresentano il luogo migliore dove giovani laureati e dottori di ricerca possono mettere in pratica anni di studi e muovere i primi passi all’interno del mondo del lavoro. Purtroppo in Italia sia le startup sia le PMI innovative si trovano ad affrontare diversi problemi che nella maggior parte dei casi ne mettono in discussione la stessa sopravvivenza. Nonostante i tanti bandi a disposizione per startup e piccole e medie imprese innovative che permettono di portare avanti progetti interessanti, molte aziende non riescono ad avere liquidità a sufficienza per pagare i creditori. E le banche non sono di certo le migliori amiche delle imprese innovative: essendo state costituite da poco tempo non hanno le garanzie a sufficienza per ricevere prestiti e fidi e alle startup non resta che chiedere aiuto alla finanza alternativa.

Il ruolo sempre più importante della finanza alternativa

Nonostante la stagnazione che ha colpito l’Italia negli ultimi anni, il Bel Paese si rivela una delle Nazioni più attive quando si tratta di equity crowdfunding e social lending, due dei vari strumenti che la finanza alternativa mette a disposizione. A causa della stretta del credito, molte PMI si sono dovute rivolgere a strumenti paralleli per accedere ai finanziamenti e avere liquidità sufficiente per pagare creditori e dipendenti. Secondo i dati della Commissione Europea, una PMI su tre non riesce ad accedere al credito ed è costretta a far ricorso “alla fantasia”.

Perché le startup e le PMI si rivolgono alla finanza alternativa

I motivi per cui startup innovative e PMI si rivolgono a strumenti alternativi per finanziare i propri progetti sono i più diversi. In primis i prodotti offerti dalle banche non rispondono alle richieste delle aziende e i tempi di attesa degli istituti di crediti possono essere definiti biblici rispetto alla velocità della finanza alternativa. L’elevata crescita delle startup innovative ha continuo bisogno di liquidità, cosa che le banche non possono assicurare se non ricevendo delle garanzie affidabili. Gli istituti di credito non sono attrezzati per fornire finanziamenti a costi competitivi e con la rapidità necessaria a soddisfare le esigenze delle PMI innovative.

Cosa aspettarci in futuro

Se il mercato finanziario non si adatta alle nuove esigenze delle aziende, saranno sempre di più le imprese che daranno affidamento a strumenti alternativi per trovare soldi da investire. E in questo caso il ruolo delle “persone comuni” diventerà sempre più importante. Come giù succede all’interno delle piattaforme di equity crowdfunding e social lending, dove semplici cittadini possono decidere di investire parte dei loro risparmi e finanziare startup e piccole e medie imprese innovative. Negli ultimi due anni la finanza alternativa è in forte crescita e se nel futuro le cose non cambieranno avrà un ruolo sempre più dominante.

PMI e startup, l’importanza della finanza alternativa
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