PMI, al via il fondo per le vittime di truffe e mancati pagamenti

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un fondo dedicato alle PMI che hanno subito delle truffe da altre aziende e che rischiano di chiudere

Il problema dei debiti insoluti è una delle preoccupazioni principali di ogni piccola e media impresa. Oltre ai sessanta miliardi di euro che devono ricevere dallo Stato, molto spesso le aziende sino vittime di truffe, mancati pagamenti o estorsioni da parte di altre società, debiti che mettono in grave difficoltà la solidità finanziaria di qualsiasi PMI. A difesa delle aziende è sceso il governo che nella legge di Stabilità del 2016 ha istituito il “Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti”.

Cosa prevede il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti

Grazie al fondo istituito dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), conosciuto anche come Fondo Serenella, dal nome dell’imprenditrice Serenella Antoniazzi che per prima ha denunciato nel suo libro la situazione di migliaia di aziende italiane in difficoltà a causa di debiti insoluti, ogni piccola e media impresa che nell’ultimo anno è stata vittima di una truffa o di un mancato pagamento, potrà richiedere un finanziamento a tasso zero pari all’ammontare del debito non pagato. Le domande potranno essere presentate direttamente sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico accedendo alla sezione “Finanziamenti agevolati a pmi vittime di mancati pagamenti”.

I parametri per accedere a fondo

Per poter accedere al fondo è necessario rispettare alcuni requisiti: un rapporto non inferiore al 20% tra l’ammontare dei debiti non riscossi dalle imprese debitrici e il totale della voce “Crediti verso imprese”; la società non deve essere in stato di scioglimento o liquidità; deve essere nel pieno esercizio dei propri diritti e doveri; non deve essere sottoposta a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi di ristrutturazione del debito. Tutte le società idonee a ricevere il finanziamento (la soglia massima è di 500.000 euro) dovranno restituirlo a interessi zero in un lasso di tempo non inferiore ai tre anni e non superiore ai dieci anni, mentre il piano d’ammortamento sarà semestrale.

I finanziamenti possono essere revocati

Nel caso in cui nel processo l’azienda finita sotto accusa venga assolta con sentenza passata in giudicato dal Tribunale, la società che aveva ottenuto il finanziamento dal Ministero dello Sviluppo Economico perderà tutte le agevolazioni del Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti.

PMI, al via il fondo per le vittime di truffe e mancati pagamenti
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