Le PMI lombarde investono nell’internazionalizzazione

Da una ricerca di SDA Bocconi e la Confindustria lombarda emerge che le PMI di questa regione riescono a raggiungere più facilmente i mercati esteri

Negli ultimi mesi molte Regioni stanno creando dei bandi a favore delle PMI che vogliono tentare la carta dell’internazionalizzazione. La Regione Lombardia, invece, ha la fortuna di avere delle aziende pro-attive, che investono autonomamente sull’internazionalizzazione senza aspettare le sovvenzioni pubbliche. A dirlo è la ricerca effettuata da SDA Bocconi insieme alla Confindustria lombarda su 1353 imprese. I risultati hanno permesso di capire come si muovono le PMI della Lombardia per conquistare i mercati esteri. Le best practice potrebbero essere utili anche alle aziende del resto d’Italia, per riuscire a crescere all’estero e aumentare i propri profitti.

Su cosa si è focalizzata la ricerca

I ricercatori hanno focalizzato le proprie attenzioni soprattutto su quattro punti: le politiche d’ingresso e di presenza all’estero delle imprese, i “paesi obiettivo” e le soluzioni organizzative adottate (dirette e contrattuali). Inoltre, la ricerca si è focalizzata soprattutto sulle cosiddette aziende “Born Global”, ovvero le imprese che fin dalla loro fondazione hanno prodotto almeno il 25% dei loro ricavi grazie all’export.

Delle 1353 imprese che hanno risposto alle domande della ricerca, ne sono state isolate 1170 che operano nel settore industriale e che non sono in mano a proprietari stranieri. Il 93,6% delle 1170 aziende sono PMI (1095), mentre le restanti 75 sono grandi aziende.

I risultati della ricerca

Il primo dato che salta subito è la quota di ricavi che le aziende producono all’estro. Per le PMI le vendite all’estero sono il 37,9% del fatturato totale, mentre per le grandi aziende il dato sale fino al 53,7%. Il mezzo con cui le PMI cercano di espandersi all’estero è quello del franchising o della stipula di contratti commerciali. Solo il 13,4% delle piccole e medie imprese ricorre direttamente a degli investimenti diretti all’estero (il dato sale al 61% per le aziende con più di 100 dipendenti).

I Paesi obiettivo

Le piccole imprese preferiscono concentrare i propri sforzi verso pochi Paesi (al massimo tre o quattro), invece le medie imprese preferiscono diffondere il proprio marchio verso un numero maggiore di Nazione, anche con quote molto piccole di mercato. Per le piccole aziende i “Paesi obiettivo” sono generalmente Spagna, Francia e Germania, mentre per le medie imprese cercano di portare i propri prodotti verse i Paesi dell’Est: Russia, Iran e India.

Il numero delle imprese Born Global negli ultimi anni è aumentato enormemente arrivando a toccare una percentuale del 34%. E non c’è differenza tra piccole e medie imprese: le aziende Born Global sono presenti in tutte le classi dimensionali.

Le PMI lombarde investono nell’internazionalizzazione
Le PMI lombarde investono nell’internazionalizzazione