Laudato Sì Challenge, le gara tra startup della Città del Vaticano

Grazie all'impegno dell'imprenditore Stephen Forte, il Vaticano ha lanciato un progetto che mira a raccogliere le migliori startup con progetti nel sociale

Non sarà la SIlicon Valley ma anche il Vaticano sta provando a dire la sua nel campo delle startup. No, non è uno scherzo ma il progetto “Laudato Sì Challenge”. Il programma, dal nome mai così appropriato, è una sfida tra startup che hanno una mission nel sociale ed è stata realizzata dall’imprenditore Stephen Forte. Le startup partecipanti al “Laudato Sì Challenge” devono avere, oltre all’interesse per il sociale, anche un preciso piano di guadagno. Perciò non si tratta di una sfida tra no profit. Forte, che è a capo del fondo di venture capital Fresco Capital, dice che l’ispirazione è arrivata dalla seconda enciclica di Papa Francesco, dove il pontefice ha invitato l’umanità ad agire per migliorare il mondo. Chi fosse interessato deve inviare la propria candidatura online. In seguito, per decidere chi potrà far parte della sfida, si terranno dei colloqui via Skype nel quale gli sviluppatori spiegheranno il loro progetto allo stesso Forte.   

Come candidarsi al Laudato Sì Challenge

Chi supererà i colloqui inizierà una serie di incontri con il proprio mentor in modo da preparare al meglio il progetto in vista del programma “Laudato Sì Challenge”. La deadline prevista per le candidature è il prossimo 5 giugno. Il programma avrà luogo dal 13 luglio al 9 settembre e, alla fine dell’anno, ci sarà anche un Demo Day ospitato dal Vaticano. Il programma mette in palio 100 mila euro per un 6-8% di equity. “Non dobbiamo pensare che la chiesa e la tecnologia siano mondi separati – ha spiegato Forte – lo stesso Papa Francesco ha esortato, di recente al TED Talk, le aziende tecnologiche a migliorarsi e a migliorare il mondo”.

Gli obiettivi

Le mission sul sociale inerenti al programma sono esattamente le stesse previste dall’agenda delle Nazioni Unite. Ovvero energia, cibo, acqua, ambiente urbano e potenziale umano. Sul piano dell’energia verranno premiate le aziende in grado di trovare una soluzione efficace ai cambiamenti climatici. Sul fronte del cibo ci si concentrerà su idee contro gli sprechi e soprattutto su soluzioni per ridurre le emissioni di allevamenti e campi agricoli.  Evitare gli sprechi anche sul piano idrico mentre nell’ambiente urbano l’obiettivo principale è ridurre l’uso dei mezzi privati per abbattere le emissioni di anidride carbonica e la cattiva qualità dell’aria nelle grandi città. Sul fronte del potenziale umano si cercheranno delle soluzioni per contrastare la sofferenza dei migranti. Gli investitori coinvolti nel programma sono Ibrahim Al Husseini, Chade-Meng Tan, Caitlin Sparks, Jeff Cherry, Thomas Ermacora, Andrew Mangino e Lola Grace.

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