Progettare il futuro, 90 miliardi per l’industria 4.0

Grazie a un accordo tra Intesa San Paolo e Confindustria Piccola Industria, le PMI del centro Italia riceveranno 15 miliardi di euro da investire nell’industria 4.0

Confindustria Piccola Industria e Intesa San Paolo hanno sottoscritto una nuova partnership dedicata alla trasformazione delle imprese italiane in ottica industria 4.0. Il piano, chiamato “Progettare il futuro”, mette a disposizione un platfond da 90 miliardi di euro. Dei 90 miliardi stanziati, oltre quindici saranno messi a disposizione delle PMI del Centro Italia, così come sottolineato nel corso della prima tappa del Road Show (tenuto ad Ancona) di presentazione della partnership.

Industria 4.0: opportunità per la crescita economica

Il Piano nazionale Industria 4.0 è un’ottima opportunità per le PMI per ricevere finanziamenti che possano rivelarsi fondamentali per la crescita futura dell’azienda. Nei prossimi dieci-quindici anni avere un impianto di produzione all’avanguardia sarà fondamentale per sostenere la crescita e aumentare la percentuale di oggetti esportati, vero volano per far ripartire l’economia italiana. Oltre all’acquisto di strumenti, però, sarà importante investire anche in ricerca e sviluppo, tallone d’Achille per le aziende italiane.

Cosa prevede l’accordo “Progettare il futuro”

“Progettare il futuro”, frutto dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, si basa principalmente su quattro pilastri fondamentali: Ecosistemi di imprese e integrazione di business; Finanza per la crescita; Capitale umano; Nuova imprenditorialità.

  • Ecosistemi di imprese e integrazione di business. Confindustria Piccola Industria e soprattutto Banca Intesa Sanpaolo metteranno a disposizione delle PMI degli strumenti per conoscere al meglio tutte le opportunità dell’Industria 4.0. Inoltre, Intesa Sanpaolo utilizzerà anche il proprio Innovation Center, un laboratorio che raccoglie tutte le iniziative innovative del gruppo bancario;
  • Finanza per la crescita. La crescita non si basa solamente sull’aumento o meno del PIL, per un’azienda è fondamentale anche investire in formazione con progetti a medio-lungo termine. I finanziamenti messi a disposizione da “Progettare il futuro” dovranno essere utilizzati per migliorare la situazione patrimoniale delle aziende per garantire un futuro sano all’economia del territorio;
  • Capitale umano. Altro elemento fondamentale dell’accordo è l’alternanza scuola-lavoro, che dovrà essere sfruttata dagli studenti per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze sull’Industria 4.0;
  • Nuova imprenditorialità. Gli imprenditori che vorranno aprire una startup e richiedere dei finanziamenti tramite il Piano Nazionale Industria 4.0 saranno valutati tramite l’algoritmo DATS (Due Diligence Assessment Tool Scorecard) sviluppato da Intesa Sanpaolo. Lo strumento permette alla banca di cogliere le opportunità migliori, mentre le aziende potranno capire dove intervenire per migliorare il proprio progetto d’impresa.
Progettare il futuro, 90 miliardi per l’industria 4.0
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