Fondo PMI per mancati pagamenti, cambiano le condizioni d’accesso

Per poter richiedere l’accesso al Fondo per i mancati pagamenti è necessario che l’azienda in difficoltà abbia già avviato il procedimento penale

Con una circolare del 20 luglio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha cambiato le modalità d’accesso al Fondo PMI per i mancati pagamenti. Creato con la Legge di Stabilità 2016, il Fondo aiuta le piccole e medie imprese in crisi di liquidità a causa delle fatture non pagate. Ogni impresa può al massimo richiedere un finanziamento di 500.000 euro a tassi d’interesse agevolati. Con le nuove direttive del Mise, però, accedere al fondo diventa più complicato: durante la presentazione della domanda, le parti offese (aziende debitrice e società che non ha ricevuto il pagamento) devono aver già cominciato la controversia giudiziaria.

Cosa cambia per le PMI vittime di mancate pagamenti

Con le nuove norme presenti nella circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, le PMI dovranno prima “passare” dal tribunale per accedere al Fondo Serenella. Sotto il piano pratico, per le aziende è un ulteriore passaggio da fare e anche una spesa da sostenere. L’azienda vittima di mancati pagamenti dovrà essere parte offesa nel procedimento penale a carico delle imprese debitrici. Ricordiamo che la denuncia deve essere per truffa, estorsione, insolvenza fraudolenta o false comunicazioni sociali.

Come accedere al Fondo PMI per le vittime di mancati pagamenti

Per poter accedere al Fondo Serenella (che prende il nome dall’imprenditore che per primo denunciò la crisi di liquidità delle aziende vittime di mancati pagamenti) è necessario collegarsi al sito web sviluppato da Invitalia e inserire il codice dell’azienda presente sul Registro delle Imprese. Inoltre, si dovrà inserire anche i debiti non riscossi e quanti soldi necessita l’azienda per la crisi di liquidità. Oltre ad attenersi alle nuove norme volute dal Mise, l’altro requisito da rispettare è che i debiti non incassati siano superiori al 20% rispetto ai crediti dovuti alle altre imprese. Inoltre, nel caso in cui la domanda dell’azienda venga accettata, ma nella sentenza non venga riconosciuto il dolo dell’azienda debitrice, sarà necessario restituire tutti i soldi al Fondo.

Fondo PMI per mancati pagamenti, cambiano le condizioni d’accesso
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