Fondo di Garanzia, si allarga la platea delle PMI

Con l’entrata del nuovo sistema di rating, il 92% delle piccole e medie imprese potrà richiedere il sostegno della Garanzia statale per richiedere prestiti

Grazie alla riforma portata avanti dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha istituito un sistema di rating per decidere se una piccola e media può far richiesta al Fondo di Garanzia, la platea delle PMI idonee a presentare domanda sale al 92%. Rispetto al vecchio sistema di credit scoring, che escludeva ben il 30% delle piccole e medie imprese, il numero delle aziende sale vertiginosamente. Negli ultimi anni il Fondo di Garanzia ha svolto un ruolo sempre più importante per le piccole e medie imprese italiane, permettendo a molte aziende, che non avrebbero avuto l’opportunità, di accedere al credito bancario e di portare avanti i propri investimenti.

Come funziona il sistema di rating

Quando una piccola e media impresa presenta la propria richiesta per accedere al Fondo di Garanzia, la domanda verrà valutata basandosi su cinque categorie: sicurezza, solvibilità, vulnerabilità, pericolosità e rischiosità. Per poter analizzare correttamente la richiesta dell’azienda, le cinque categorie verranno applicate agli ultimi bilanci della PMI, in modo da capire se l’investimento sia sostenibile. Affinché una richiesta venga rifiutata, la categoria da prendere in considerazione è quella del rischio, mentre se si riscontra che il progetto sia vulnerabile o pericoloso, la garanzia verrà comunque rilasciata.

I numeri del Fondo di Garanzia

Nel 2016, grazie all’intervento del Fondo di Garanzia, sono stati finanziati progetti per un totale di 17 miliardi di euro. Nei primi tre mesi del 2017, i finanziamenti sono cresciuti di un ulteriore 15% e si stima che entro la fine dell’anno la cifra superi i 20 miliardi di euro. Ma l’obiettivo del Governo è portare i finanziamenti a superare quota 25 miliardi, cifra raggiungibile grazie all’introduzione del sistema di rating. Finora la somma stanziata dal Governo per finanziare il Fondo di Garanzia è di poco superiore ai 900 milioni di euro, ma entro il 2020 supererà 1,3 miliardi di euro.

Come cambiano le coperture del Fondo di Garanzia

Con le nuove regole del rating cambiano anche le norme per assegnare le coperture alle piccole aziende. Prima dell’introduzione del rating, la copertura del Fondo di Garanzia andava da un minimo del 60% a un massimo dell’80%. Adesso, invece, la copertura massima verrà assegnata solamente alle piccole e medie imprese che investono, alle startup e alle PMI innovative. Per i progetti legati alla mancanza di liquidità, la copertura dell’80% verrà assegnata solo nel caso in cui il finanziamento ha una durata superiore ai 36 mesi. Le richieste presentate non potranno superare il tetto massimo di 2,5 milioni di euro.

Fondo di Garanzia, si allarga la platea delle PMI
Fondo di Garanzia, si allarga la platea delle PMI