Economia circolare, la Commissione Europea punta sulle PMI

Per diminuire la produzione dei rifiuti da mettere in discarica, la Commissione Europea ha realizzato un progetto pilota che vede impegnate le PMI

Il tema del riciclo è diventato sempre più importante negli ultimi anni. Con le discariche sempre più al limite del collasso, è necessario un intervento deciso per promuovere la cultura del riciclo e della raccolta differenziata. Su questo tema l’Unione Europea da diversi anni sta portando avanti un discorso sull’economia circolare, un sistema dove le materie non vengono scartate ma tornano continuamente nel sistema per essere riutilizzate. Dopo aver speso molti milioni di euro per diffondere il concetto di economia circolare tra la popolazione europea, ora la Commissione punta sulle piccole e medie imprese. Il nuovo progetto portato avanti dall’organizzazione europea ha come obiettivo quello di accompagnare le PMI verso un utilizzo più consapevole degli scarti industriali, sfruttando anche gli strumenti innovativi messi a disposizione dalla tecnologia.

Cosa prevede il progetto della Commissione Europea

La Commissione Europea non mette a disposizione dei fondi per aiutare le piccole e medie imprese ad acquistare degli impianti per il riutilizzo degli scarti industriale, ma organizza delle conferenze e degli workshop dove verrà spiegato come partecipare ai bandi dedicati alla sostenibilità ambientale e che cosa si intende per economia circolare. La Commissione Europea supporterà anche le associazioni di piccole e medie imprese con consulenze mirate e specifiche.

Per aderire alla call to action della Commissione Europea e prendere parte ai vari appuntamenti che verranno organizzati c’è tempo fino al 18 settembre. Si potrà fare domanda direttamente sul sito web creato appositamente per il progetto.

Economia circolare, la Commissione Europea punta sulle PMI
Economia circolare, la Commissione Europea punta sulle PMI