Rottamazione cartelle Equitalia PMI, come fare

Entro il 31 marzo 2017 i contribuenti, piccole e medie imprese incluse, potranno presentare domanda di adesione alla "Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata". Ecco come fare

Con la chiusura di Equitalia, prevista per il prossimo 30 giugno, i contribuenti che hanno ricevuto una cartella esattoriale tra il 2000 e il 2016 potranno presentare domanda di adesione alla “Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata” ai sensi del Decreto Legge 193/2016 (convertito dalla Legge n. 225/2016, in vigore dal 3 dicembre). Si tratta della cosiddetta Rottamazione delle cartelle Equitalia, che permetterà di pagare solamente le somme riferite ai carichi affidati all’agenzia di riscossione senza sanzioni né interessi di mora.

Quali cartelle possono essere presentate?

Pur avendo un ambito applicativo molto ampio, la Dichiarazione di adesione non può essere utilizzata per alcune tipologie di debiti nei confronti dell’agenzia di riscossione. In particolare, non possono essere ammesse alla rottamazione le cartelle riguardanti l’Iva all’importazione, i dazi e le accise, i crediti che derivano da pronunce della Corte dei Conti, le somme dovute per aiuti di Stato non legittimi e le sanzioni a seguito di sentenze penali.

Come presentare la richiesta di rottamazione?

Per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia è necessario seguire la procedura spiegata in dettaglio nella sezione ad hoc del portale Equitalia. Il contribuente dovrà riempire in ogni sua parte il modulo DA1 (disponibile anche per compilazione online), sottoscriverlo e presentarlo presso gli sportelli Equitalia presenti sul territorio italiano (in alternativa potrà inviarlo tramite posta elettronica certificata alla Direzione regionale Equitalia di riferimento). Nel giro di alcune settimane, l’agenzia di riscossione comunicherà al contribuente – via posta semplice – il totale delle somme da pagare e le modalità di pagamento.

Definizione agevolata Equitalia, le scadenze

La presentazione dei moduli DA1 dovrà avvenire, con le modalità già esplicitate, entro e non oltre il 31 marzo. Le domande saranno poi passate al vaglio dagli uffici competenti dell’agenzia di riscossione, così da valutarne la correttezza e calcolare quanto il contribuente dovrà versare. La risposta sarà inviata entro il 31 maggio, con tanto di bollettini in caso di richiesta di pagamento rateale. Il pagamento dovrà comunque essere completato entro settembre 2018, pena il ripristino del debito originario con sanzioni e interessi di mora annessi.

Rottamazione Equitalia, come si paga?

In fase di adesione alla definizione agevolata, il contribuente dovrà segnalare se effettuare il pagamento in un’unica soluzione o, come accennato, in cinque diverse rate. In questo caso, le scadenze delle rate sono previste a luglio, settembre e novembre del 2017 e ad aprile e settembre del 2018, mentre l’ammontare totale sarà così ripartito: 24% per la prima rata, 23% seconda e terza rata, 15% le restanti due rate. Il pagamento delle cartelle rottamate Equitalia può avvenire in banca, con domiciliazione sul proprio conto corrente o tramite bollettini precompilati inviati dalla stessa agenzia.

Rottamazione cartelle Equitalia PMI, come fare
Rottamazione cartelle Equitalia PMI, come fare