Accordo MISE-Unioncamere per l’internazionalizzazione delle PMI

Le PMI italiane che esportano sono cresciute meno del previsto negli ultimi anni: il Ministero dello Sviluppo Economico scende in campo con Unioncamere

Il Made in Italy è un vero e proprio brand che ha permesso a molte aziende di sopravvivere durante gli anni della crisi economica. Il marchio Italia è sinonimo di qualità e affidabilità e in molti vanno alla ricerca di prodotti realizzati nel Bel Paese. Non è un caso che negli ultimi anni il Ministero dello Sviluppo Economico ha investito molto nell’internazionalizzazione delle PMI: se i consumi interni non riescono a ripartire, l’unico modo per crescere è vendere all’estero. Oltre al MISE, le piccole e medie imprese possono chiedere aiuto anche all’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Nonostante gli sforzi economici, gli ultimi dati forniti dall’Agenzia ICE non sono positivi: il numero di imprese che tra il 2010 e il 2016 hanno cercato la via dell’internazionalizzazione è inferiore alle aspettative. Per questo motivo il Ministero dello Sviluppo Economico ha stretto un protocollo d’intesa con Unioncamere per far ripartire il processo di internazionalizzazione delle aziende italiane.

Cosa prevede l’accordo

L’obiettivo dell’accordo è rilanciare l’export italiano e per farlo è necessaria una riorganizzazione del sistema pubblico a sostegno dell’l’internazionalizzazione delle piccole aziende. Il protocollo d’intesa stabilisce che il sistema camerale concentri le proprie attività sul territorio italiano e guidi le PMI a operare all’estero chiedendo aiuto all’ICE, l’unica Agenzia italiana specializzata nella promozione delle imprese italiane. Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, riorganizzando gli enti a supporto delle PMI, sarà possibile aumentare la quota delle aziende che esportano saltuariamente.

Il ruolo delle Camere di Commercio

Nella nuova organizzazione, un ruolo importantissimo sarà quello delle Camere di Commercio che dovranno preparare le piccole e medie imprese ad aprirsi al mercato estero. Il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, è sicuro che grazie al nuovo assetto ben 10.000 piccole e medie imprese potranno far partire il processo di internazionalizzazione e aumentare il loro fatturato.

Accordo MISE-Unioncamere per l’internazionalizzazione delle PMI
Accordo MISE-Unioncamere per l’internazionalizzazione delle PMI