Pensionati all’estero: arrivano i controlli per accertare che siano in vita

Per i pensionati che riscuotono la pensione all'estero arrivano diversi controlli da parte delle Istituzioni per assicurarsi che siano in vita e che non ci siano illeciti

Dopo aver parlato del fatto che i pensionati all’estero, talvolta, riscuotono un assegno più alto rispetto ai connazionali, arrivano ulteriori specifiche riguardo le manovre di accertamento dell’esistenza in vita dei destinatari, in modo da non incorrere in riscossioni indebite e illeciti.

Ebbene sì: chi riceve la propria pensione oltre i confini italiani, può vedere una cifra più consistente sul conto corrente rispetto a chi continua a pagare le tasse nel Belpaese: in Portogallo, per esempio, l’assegno è totalmente decurtato da imposte. Certo, è necessario risiedere ufficialmente all’estero da almeno 183 giorni, un dato che deve essere certificato presso i Registri di riferimento e difficilmente eludibile. A quanto pare, però, dopo i furbetti del cartellino che timbrano in maniera fraudolenta per poi scappare dal luogo di lavoro, ci sono anche pensionati che continuano a riscuotere la pensione pur non essendo in vita. Come è possibile? I casi, purtroppo, hanno spesso affollato la cronaca nera del nostro Paese, ma per accertarsi che all’estero non succedano questi illeciti, ecco due manovre ben distinte indette dall’Inps e dall’Istituto di credito che si occupa della distribuzione degli importi pensionistici all’estero, CitiBank.

Ci saranno due manche per effettuare questi controlli: la prima partirà a settembre 2017 e riguarderà l’Europa, – ma non le zone scandinave e a Est – Africa e Oceania. Entro gennaio 2018 dovranno pervenire, dietro comunicazione delle Istituzioni, attestazioni dello stato in vita del pensionato e, in caso di mancato certificato, la rata di febbraio sarà da riscuotere di persona e in contanti presso le filiali Western Union, nel proprio paese di residenza. Se il pensionato non si presenterà, la pensione sarà sospesa.

Stesse regola per il secondo turno di controlli, ma con scadenze diverse: da febbraio 2018 Citibank e Inps cominceranno a sondare il terreno in Usa, Asia e nelle zone a Nord e a Est dell’Europa non controllate nella fase 1. Stesso copione: per chi non manda la comunicazione, a luglio ci sarà la riscossione in contanti effettuata personalmente e, in caso il pensionato non si presenti, assegno sospeso a partire dalla rata di agosto 2018. Ci sono eccezioni? Sì, ma riguardano soltanto i destinatari che risiedano in un Paese sprovvisto di agenzie WU e in caso l’assegno mensile dei contributi sia superiore a 6300 euro.

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