Borsa Milano debole con Europa, bene Ferragamo, Unicredit, balza Moleskine

MILANO (Reuters) – Piazza Affari prosegue debole con scarsi volumi penalizzata da qualche presa di profitto dopo il rialzo della vigilia.

I mercati si prendono una pausa di riflessione dopo gli acquisiti di ieri incoraggiati dall’atteggiamento delle banche centrali di Usa e Giappone, con la Fed che ha lasciato inalterati i tassi d’interesse e ha indicato un rallentamento dei futuri aumenti.

Ad innescare un lieve recupero a fine mattinata è l’inversione di tendenza in positivo del greggio sulle indiscrezione che l’Arabia Saudita abbia formulato una proposta all’Iran sulla riduzione della produzione, favorendo una ripresa dei titoli petroliferi.

“Non c’è ancora molta chiarezza sui mercati, e Italia e Spagna continuano a rappresentare le componenti più volatili dell’Eurostoxx”, commenta un trader che non segnala nuovi particolare temi sul mercato, a parte l’annuncio dell’Opa su Moleskine, il collocamento di una quota del 6% di Moncler e qualche nuova raccomandazione dei broker.

Alle 12,50 circa l’indice FTSEMib cede lo 0,94% e il FTSE ALL Share lo 0,89%. In linea l’andamento del benchmark europeo FTSEurofirst 300 che cede lo 0,75%. Volumi sull’azionario milanese per 720 milioni di euro circa.

** FERRAGAMO è in testa al FTSE Mib con +2,2% spinta dalla promozione a “buy” di Kepler Cheuvrex che analizza i margini di miglioramento che la casa di moda potrebbe soddisfare con il nuovo Ceo e il direttore design per le calzature donna.

** Sul fronte opposto MONCLER perde oltre il 2% sulla scia del collocamento di una quota del 6% da parte di Eurazeo a 15,34 euro per azione. La mossa era attesa dal mercato, ma un “effetto ‘overhang’ è probabile”, commenta Banca Akros.

** Deboli i bancari, con BPER in calo del 2,3%, MPS del 2%, e INTESA SANPAOLO dell’1,84%.

Sull’istituto senese, alcuni fonti della zona euro riferiscono aspettative dei regolatori europei per una richiesta di aiuto allo Stato da parte della banca, anche se questa mossa incontrerebbe una forte resistenza in Italia se dovesse implicare di imporre perdite per gli obbligazionisti..

“Fino a quando non c’è chiarezza su tutta l’operazione di ricapitalizzazione il titolo è soggetto a speculazioni”, commentra un trader, mentre un altro operatore osserva che il continuo flusso di notizie negative sul settore allontana gli investitori dalle banche italiane.

** In controtendenza con il comparto (l’indice delle banche italiane perde oltre l’1%) UNICREDIT sale dello 0,6% spinta da alcune raccomadazioni positive dei broker. In particolare Goldman Sachs ha inserito il titolo nella sua ‘convinction buy list’, mentre Jefferies ha avviato la copertura con “buy”.

** MEDIASET sale dello 0,6% circa, in attesa di novità sul futuro di Premium che, secondo indiscrezioni stampa, potrebbero concretizzarsi in tempi stretti in vista del Cda del Biscione di fine mese.

“Le decisioni che saranno prese da Mediaset rifletteranno le prevedibili attese sull’esito di una vertenza legale con Vivendi, in termini di ammontare del risarcimento e tempistica necessaria per arrivare ad un verdetto esecutivo”, commenta Icbpi. Il broker vede l’ipotesi di una cessione a Sky come “quella più logica in caso di rottura definitiva” con i francesi anche se presenta margini di incertezza per vincoli antitrust e accordo sul prezzo. Banca Imi è cauta sulle prospettive della pay-tv e sul possibile interesse di Sky.

** Fuori dal FTSE MIB spicca il balzo di quasi il 13% di MOLESKINE sopra il prezzo dell’Opa annunciata dal gruppo belga D’Ieteren a 2,40 per azione dopo l’acquisto del 41% della società.

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