Borsa Milano chiude in calo di oltre il 2% con banche, Mps su nuovo minimo storico

MILANO (Reuters) – Piazza Affari ha fluttuato sui minimini fino alla chiusura, dopo essere affondata nella tarda mattinata a causa di vendite sui bancari, innescate dalla mega-multa da 14 miliardi di dollari comminata a Deutsche Bank dalle autorità Usa.

Milano è la peggiore tra le piazze europee per le incertezze sui nostri istituti di credito a partire da Mps, ma anche sui timori per la stabilità politica, in vista del referendum costituzionale previsto a fine novembre, inizio dicembre.

La volatilità della seduta è amplificata dalle scadenze tecniche di futures e opzioni.

** L’indice FTSE Mib chiude in ribasso del 2,4%, l’Allshare del 2,2%.

Volumi per un controvalore di oltre 4 miliardi.

Parigi perde lo 0,9%, Francoforte l’1,5%, Madrid lo 0,9%.

** MPS cala di oltre il 9% e segna un nuovo minimo storico a 20,20 cent, dopo le dimissioni del presidente Massimo Tononi, che aggiungono incertezza sul futuro della banca, segnala Berenberg. Il mercato guarda alle indiscrezioni sul piano di rafforzamento che ricalcherebbe quello utilizzato per alcune banche greche. Da lunedì Mps non sarà più nello Stoxx europeo.

** UNICREDIT cala del 5,8%, in attesa del piano che potrebbe includere un aumento di capitale.

** Risparmio gestito sotto pressione con MEDIOLANUM a -5,5% e AZIMUT a -6,3%.

** CAMPARI chiude con un calo di solo 0,3%, dopo un ‘buy’ di BofA-Merrill.

** Tra i titoli sottili, ESPRINET segna un ribasso a due cifre, dopo utili del semestre in calo del 22%.

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