Apertura obbligazionario in calo dopo forti guadagni post Fed di ieri

MILANO (Reuters) – Apertura debole per l’obbligazionario europeo questa mattina, dopo il forte rialzo che nella seduta di ieri ha interessato sia la carta ‘core’ sia la carta periferica, a seguito della conclusione del meeting Fed.

** La banca centrale americana ha lasciato invariato il costo del denaro e, pur segnalando un possibile rialzo a dicembre, ha ridimensionato le proprie proiezioni sui tassi di interesse nel 2017 e nel 2018.

** La prospettiva di un percorso lento di rialzo dei tassi Usa ha riportato ieri i rendimenti sui governativi della zona neuro ai minimi dallo scorso 8 settembre, ovvero da prima dell’ultimo meeting Bce.

** Il tasso del Bund 10 anni è sceso ieri fino a -0,09%; quello sul Btp di pari scadenza fino a 1,17%, per poi chiudere a 1,19%; lo spread Italia-Germania riparte stamane da quota 128 pb.

** In mattinata il focus si sposta sul fronte macroeconomico, con i preliminari di settembre dei Pmi di Germania, Francia e zona euro nel suo complesso. Per quest’ultima le stime indicano una sostanziale conferma del passo di crescita del settore privato, con un indice composito a 52,8 punti dai 52,9 di agosto.

** A mercati chiusi il Tesoro comunicherà i dettagli dell’asta di Bot semestrali di mercoledì prossimo. Intesa Sanpaolo prevede un’offerta da 6 miliardi di euro. Martedì invece, come comunicato ieri sera da via XX settembre, verranno offerti tra 2 e 2,5 miliardi di Ctz e fino a un miliardo di Btpei 15 anni.

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