Social network: pinnare è… da uomini?

Se Pinterest si è affermato grazie alle donne, neppure gli uomini ora disdegnano le bacheche online… e proliferano le piattaforme ad hoc

Per i pochi che non lo conoscono, Pinterest è un social network che applica l’idea di una classica bacheca in un ambiente online. Le sue bacheche vengono alimentate dagli utenti tramite i cosiddetti “pin”, ovvero prelevando le immagini dal Web “pinnandole” e salvandole su uno specifico “board” (bacheca, appunto) variamente categorizzato.

Pinterest non ha avuto la crescita immediata di altri social network. Ideato nel 2009 da un ex analista di Google, Ben Silbermann, dopo quattro mesi dalla sua messa online contava ancora solo 200 utenti. Il Nostro (cui nel frattempo si erano uniti Paul Sciarra e Evan Sharp) non si è demotivato e ha deciso di scrivere direttamente a ogni utente chiedendo consigli su come migliorare il servizio. Già allora scoprì che gli utenti più attivi erano donne, in particolare giovani mamme. E ancora oggi che la piattaforma conta oltre 150 milioni di utenti ed è tra le 15 più utilizzate al mondo, si osserva come l’80% degli utenti sono donne, e che – soprattutto – il 92% dei pin sono effettuati da donne.

Il segreto del successo di questo social network tra il pubblico femminile deriva dalle possibilità intrinseche derivanti dal disporre della più grande vetrina al mondo, ovvero trovare ispirazione per vestiti, scarpe, acconciature, make up e moltissimi altri articoli e accessori femminili.

Ma evidentemente neppure gli uomini sono insensibili alle vetrine virtuali: il 20% di 150 milioni è pur sempre un bel numero. Ma ecco che forse piattaforme più piccole, e più tailorizzate sui suoi gusti potrebbero essere considerate più interessanti da un pubblico maschile. Vediamo quali potrebbero essere:

  • Gentlemint è la bacheca virtuale “made for men” più popolare. Qui gli uomini amano condividere immagini su auto, alcol, cibo, vizi vari, architettura, news, fitness, cultura pop e molto altro. Neanche a dirlo, al post di “like” e “pin” si utilizzano… “baffi”!
  • Dudepins: del tutto analogo, e anch’esso dedicato a un pubblico maschile. Le differenze? Al posto delle “pinboard” ha i “montage”. Sostanzialmente, tutto qui.
  • Manteresting: sempre terminologica è la differenza che porta in dote quest’altra piattaforma. Qui al posto del “pinning” c’è il “nailing” e le immagini le fissi su un “bench” anziché su un “board”. Ah, forse è però utile specificare che su Manteresting la divagazione vagamente pornografica è ampiamente diffusa… e ricercata.
  • PunchPin: sebbene, più nel claim che nelle intenzioni in realtà, questa bacheca virtuale servirebbe per trovare “cool stuff for guys”, i contenuti sono al 99% pornografici. Il restante 1% è categorizzato in birra, sport estremi, grigliate, gadget e altro. Del tutto analoga è la piattaforma Titerest, ma non è ben chiaro se sia ancora attiva…
Social network: pinnare è… da uomini?
Social network: pinnare è… da uomini?