Usare emoticon nelle e-mail di lavoro: ecco perché non farlo

Nelle e-mail di lavoro usate le emoticon? Ecco perché sarebbe meglio non farlo secondo uno studio ad hoc sulla questione

Le emoticon nelle e-mail di lavoro sono una buona idea? A quanto pare no, anzi, sarebbe proprio meglio evitare di utilizzare smile e faccine amichevoli quando si parla di comunicazioni a livello strettamente professionale. Lo dice uno studio scientifico realizzato dall’Università di Haifa (Israele) in coordinazione con quella di Amsterdam, e il risultato è davvero interessante, proprio come il titolo scelto dagli studiosi: “The dark side of a smiley”.

Il richiamo, ovviamente, è al celeberrimo album dei Pink Floyd, ovvero “The dark side of the moon” e anche questo particolare evidenzia quanto, in questo caso, scienza e cultura moderna e contemporanea vadano a braccetto, dandoci indicazioni su come vivere la nostra socialità. In questo caso, poi, si tocca un tasto, quello del digitale e delle nuove comunicazioni, che è davvero molto interessante per le generazioni che si affacciano sul mondo del lavoro. I giovani sono abituati a parare con i coetanei con slang, modi di dire e, soprattutto, emtoicon o emoji, che con un semplice disegno grafico possono mandare un messaggio piuttosto preciso riguardo una nostra emozione o azione. Secondo alcuni studiosi, le “faccine”, come spesso vengono chiamate da chi le usa, non sono altro che un ritorno al passato, ovvero a un modo di esprimersi preistorico – e quindi pre-scrittura – in cui si comunicava con i pittogrammi. L’ermetismo di questo modo di parlarsi, anche se digitalmente, è piuttosto efficace e in linea con la velocità e l’immediatezza che il mondo social richiede, ma sarà altrettanto giusto utilizzare questo “linguaggio disegnato” anche sul luogo di lavoro.

Lo studio in questione afferma che no, non è bene utilizzare emoticon nelle e-mail di lavoro e i ricercatori spiegano il perché: un’emoji con uno smile, per esempio, non ha la stessa efficacia di un sorriso elargito di persona e in uno scambio digitale via mail suggerirebbe un senso di poca serietà e low profile da parte di chi scrive. Chi riceve, poi, si sentirebbe meno intenzionato a continuare la comunicazione con chi utilizza questo tipo di linguaggio troppo friendly. Da questa ricerca, dunque, abbiamo l’ulteriore conferma che mischiare lavoro e privato non è una buona idea: niente emoticon con il capo e colleghi, ma con gli amici via libera al sorriso e all’occhiolino digitale.

Usare emoticon nelle e-mail di lavoro: ecco perché non farlo
Usare emoticon nelle e-mail di lavoro: ecco perché non farlo