Ultimatum del governo su Alcoa: avanti con ricerca acquirente o si smantella

(Teleborsa) – La questione del futuro dell’impianto Alcoa di Portovesme e la situazione occupazionale dell’area del Sulcis restano in primo piano. Il governo ha lanciato un ultimatum, chiedendo la vendita dello stabilimento di Portovesme, in crisi da anni, o l’immediato smantellamento.

Considerando che la società Glencore non ha risposto alla lettera inviata all’Amministratore delegato della società, sulle condizioni di una eventuale acquisizione dell’impianto ALCOA di Portovesme, il Ministro dello sviluppo Carlo Calenda  ha firmato il riconoscimento dello status di area di crisi complessa per il territorio del Sulcis ed ha formulato ad ALCOA una proposta per evitare lo smantellamento immediato dell’impianto.

A fronte dell’impegno di ALCOA a garantire un congruo slittamento dei tempi per la ricerca di un nuovo acquirente, il Governo ha assunto l’impegno di usare Invitalia in funzione di “filtro” fra la società ed il nuovo acquirente, in caso di cessione dell’impianto ad un investitore, oppure utilizzare la stessa per condurre l’operazione di smantellamento dell’impianto, previo riconoscimento da parte di ALCOA delle somme necessarie ad adempiere a questa operazione.

In nessun caso, neanche per un periodo transitorio, Invitalia potrà ammodernare, avviare o gestire l’impianto di Portovesme se non per le attività di smantellamento. Rimangono, inoltre, immutati gli obblighi di ALCOA relativamente alle bonifiche ed al risanamento ambientale.

ALCOA dovrà ora esaminare la proposta e rispondere nel più breve tempo possibile.

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