Si può fare! Le imprese alzano la testa: più nascite, meno chiusure

(Teleborsa)Una strada, quella verso la ripresa, lunga, difficile e piena di ostacoli. Ma, per fortuna, non impossibile. In Italia si può ancora fare impresa, con la scure della crisi sulla testa sempre a farla da padrone, ma con un ritrovato ottimismo che fa ben sperare, soprattutto in ottica futura.

A far rialzare la testa alle imprese italiane, dopo anni di sabbie mobili, ci pensa un  doppio dato positivo che fa sorridere: nel Belpaese, infatti, non solo nascono più imprese con un trend incoraggiante che si conferma di mese in mese ma, al contempo,  diminuisce il numero di quelle che falliscono.

Lo rivela un’elaborazione dell’Adnkronos su dati Infocamere, che regala nuova linfa al tessuto produttivo italiano.
Numeri alla mano, infatti, nei primi quattro mesi del 2017 sono nate 146 mila imprese (30 mila ad aprile, 42 mila a marzo, 39 mila a febbraio, 35 mila a gennaio) e la proiezione per l’intero anno arriva a 438 mila nuove imprese.

Trend opposto, ma ugualmente positivo, per quanto riguarda le procedure concorsuali aperte. Sono 3800 nei primi quattro mesi del 2017 (950 ad aprile, 1100 a marzo, 950 a febbraio, 800 a gennaio).

Dati perfettamente in linea con quelli resi noti pochi giorni fa dall’Osservatorio di Cerved su fallimenti, procedure e chiusure di impresa che testimoniano, appunto, come siano sempre di più le piccole e medie imprese che continuano la propria avventura, nonostante le mille difficoltà che incontrano ogni giorno. Secondo la ricerca, infatti, i dati dei primi tre mesi del 2017 sono più che soddisfacenti, con il numero di fallimenti e di procedure non fallimentari in netto calo.
In totale, nei primi tre mesi del 2017 le aziende che hanno deciso di chiudere i battenti sono state 19mila, in gran parte micro, piccole e medie imprese. Un dato in netto calo rispetto al 2016 (-5,1%) e uno dei più bassi dal 2009, ovvero dall’inizio della crisi economica. Entrando nel dettaglio, le aziende che hanno aperto la procedura di fallimento sono state tremila, ben settecento in meno rispetto allo stesso periodo del 2016 (-17%). La zona con meno fallimenti è il Nord-Est, che si conferma la regione più produttiva e che è riuscita a uscire prima dalla crisi. Infatti, tutti gli indicatori finanziari degli ultimi mesi, mostrano una situazione che si sta avvicinando velocemente a quella pre-crisi.

Procedure non fallimentari – A diminuire non sono solo i fallimenti, ma anche le procedure non fallimentari. Nei primi tre mesi del 2017, i casi di procedure non fallimentari sono stati 394, un -26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Anche i concordati con riserva hanno mostrato un trend negativo, segnale che la situazione sta via via migliorando per le piccole e medie imprese italiane.

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