Si potrà andare in pensione con tre anni e sette mesi di anticipo

(Teleborsa) – In pensione con tre anni e sette mesi di anticipo. E’ questa la novità emersa dall’incontro tra i sindacati di categoria e il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Tommaso Nannicini. 

Lo hanno riferito gli stessi sindacati dopo l’incontro con il Governo, spiegando che questa è una “mediazione arrivata oggi”. Il periodo di sperimentazione del sistema dovrebbe essere di 2 anni, per vedere “quanto viene utilizzato e come funzionerà lo strumento”, ha spiegato Maurizio Petriccioli della Cisl. Per le categorie disagiate, per le quali l’anticipo pensionistico (APE) dovrebbe essere sostanzialmente gratuito, dovrebbe essere fissato un limite dell’importo della pensione a 1.200 euro netti.

Quanto alle ricongiunzioni dei contributi, il Governo ha ribadito che non saranno più onerose.

Altro obiettivo emerso dall’incontro, è all’allargamento della platea dei lavori usuranti, facendo rientrare probabilmente categorie come quelle dell’edilizia, maestri d’infanzia e infermieri.

Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema della quattordicesima, rivolta a coloro che hanno redditi personali complessivi fino a 1.000 euro al mese.

“Il 21 settembre ci sarà l’incontro conclusivo sulle pensioni e speriamo ci sia una intesa complessiva” ha riferito il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, al termine dell’incontro. “C’è una sensazione positiva”.

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