Si ferma l’emorragia di Partite IVA, ad agosto +9,2%

(Teleborsa) – Tornano a crescere le Partite IVA. Nel mese di agosto, sono state aperte poco più di 18 mila nuove partite IVA e, in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente, si registra una salita del 9,2%.

Secondo i dati dell’Osservatorio del Dipartimento delle Finanze, il 75,1% delle nuove partite IVA è stato aperto dalle persone fisiche; il 19,6% dalle società di capitali, il 4,3% dalle società di persone. La percentuale dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” è pari all’1,1%.

Riguardo alla ripartizione territoriale, circa il 42% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 21,7% al Centro ed il 36,1% al Sud ed Isole. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, quasi tutte le Regioni mostrano un incremento di aperture di partita IVA: i più rilevanti in Sardegna (+41,6%), Calabria (+21,8%) e Valle d’Aosta (+15,6%). Soltanto la provincia autonoma di Trento e l’Abruzzo registrano un calo di avviamenti (tra il 5 ed il 6%).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra, come di consueto, il maggior numero di aperture di partita IVA (22,2% del totale), seguito dall’agricoltura (14,5%) e dalle attività professionali (11,1%). Rispetto all’agosto dello scorso anno, tra i settori principali si osservano sensibili aumenti di aperture per l’agricoltura (circa il 50% in più), per la sanità (+25,5%) e per le attività immobiliari (+18,9%), mentre le flessioni più evidenti si registrano nei settori dei servizi alle imprese (-8,9%), commercio (-4,5%) e istruzione (-1,3%). 

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile: il 61,3% delle partite IVA è stato aperto da soggetti di sesso maschile. Il 47,8% degli avviamenti è riferito ai giovani fino a 35 anni e circa il 33% a soggetti tra 36 e 50 anni.

I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario risultano 6.006, pari a circa il 33% del totale delle nuove aperture, con un aumento dell’11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Si ferma l’emorragia di Partite IVA, ad agosto +9,2%
Si ferma l’emorragia di Partite IVA, ad agosto +9,2%