Scuola, stipendi bloccati e ritardi biblici per insegnanti e statali

(Teleborsa) – Stipendi bloccati per i dipendenti pubblici italiani, in particolare il personale della scuola, che diventa la “cenerentola” fra i lavoratori italiani: le retribuzioni sono crollate del 20% negli ultimi 10 anni.

Dai dati Istat sulle retribuzioni contrattuali, emerge che le retribuzioni contrattuali orarie hanno fatto registrare uno striminzito incremento tendenziale dello 0,5% per i dipendenti del settore privato (0,3% nell’industria e 0,8% nei servizi privati), mentre la variazione è stata addirittura nulla per i lavoratori dello Stato. Tanto è vero che è stato registrato l’incremento più basso dall’inizio delle serie storiche, il 1982, quindi degli ultimi 34 anni.

“In tutti questi anni non è stata corrisposta ai lavoratori statali nemmeno quell’indennità prevista per legge”, ricorda Marcello Pacifico, presidente del sindacato scolastico Anief, affermando che “così non è andata e oggi ci ritroviamo con gli stipendi pubblici sovrastati anche dall’inflazione di quasi il 20 per cento”.

Sempre l’Istituto Nazionale di Statistica dice che se un lavoratore italiano con il contratto scaduto, in media aspetta 3 anni e mezzo per il rinnovo (42,1 mesi a novembre), l’attesa raddoppia per i dipendenti pubblici.

Secondo il leader dell’Anief “l’intesa politica per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, sottoscritta a fine novembre, che se verrà tradotta nel contratto, non solo porterà cifre ridicole nelle tasche dei dipendenti pubblici, ma nemmeno sanerà la mancata assegnazione dell’indennità prevista in mancanza di contratto”.

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