Scuola: i presidi sono i dirigenti meno pagati

Continuano a scendere gli stipendi dei presidi delle scuole, diventando i dirigenti pubblici meno pagati in Italia. L’UDIR però dice basta.

Che i presidi siano i dirigenti pubblici meno pagati in Italia, non è una novità: le buste paga sono circa la metà rispetto ai colleghi che ricoprono ruoli analoghi, anche con carichi di lavoro e responsabilità minori. Da pochi mesi è nato quindi l’UDIR, il nuovo sindacato dei dirigenti scolastici che ha già raccolto oltre 100 iscrizioni e punta a diventare un riferimento a livello nazionale.

Scuola: il caso dei presidi del Lazio

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, supportato dal Miur, non agevola il ruolo dei dirigenti scolastici, per i quali abbassa sempre di più la busta paga.  Un caso esemplare è quello del Lazio, in cui sono stati firmati i contratti integrativi regionali e sono stati emanati degli atti unilaterali, i quali non appena verranno applicati diminuiranno la busta paga “variabile”: in sintesi la riduzione degli stipendi varierà tra gli 80 e i 162 euro per ogni dirigente scolastico. In seguito a questo fatto, UDIR ha deciso di recarsi dal giudice del lavoro per richiedere quanto è stato sottratto dalle buste paga relative agli scorsi anni scolastici. Oltre a questo saranno chiesti anche 350 euro al mese a titolo di elemento fisso dello stipendio, compresi gli effetti su pensioni e TFR.  Il Miur quindi, continua ad effettuare tagli a discapito dei presidi delle scuole non solo per quanto riguarda le buste paga mensili, ma anche sulle pensioni e sulle indennità di buonuscita.

La nascita di UDIR e i tagli agli stipendi dei presidi

Il caso del Lazio non è l’unico ad aver sollevato le polemiche: a circa 600 dirigenti veneti il Ministero dell’Economia ha chiesto la restituzione di cifre che arrivano fino a 12mila euro, per gli anni scolastici che vanno dal 2012 al 2015, anche ai presidi che oggi sono in pensione. Il motivo? Un calcolo errato nelle retribuzioni di quegli anni, dovuto dal ritardo nel rinnovo dei contratti integrativi regionali dei dirigenti scolastici. La stessa cosa è successa poi in Calabria con modalità analoghe. A seguito di queste problematiche, è nato quindi un nuovo sindacato chiamato UDIR, con i seguenti obiettivi:

  • la perequazione interna per recuperare la RIA agli assunti dal 2001-02 
  • il ripristino delle risorse tagliate al FUN dal 2011-12

Scuola: i presidi sono i dirigenti meno pagati
Scuola: i presidi sono i dirigenti meno pagati