Scuola, Personale ATA: due milioni di domande per lavorare come supplente

(Teleborsa) – Due milioni di domande per lavorare come ATA nella scuola. La stima, fatta nel corso di un incontro tra i sindacati e il Gabinetto del Ministero dell’Istruzione è stata resa pubblica dal quotidiano La Stampa: riguarda il numero di richieste per l’aggiornamento o il primo inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto ATA terza fascia, valide per il triennio scolastico 2017-20.
L’incremento è notevole – spiega il sindacato della scuola Anief –  perché tre anni fa a presentare la domanda per fare il collaboratore scolastico, l’assistente amministrativo e il tecnico nella scuola pubblica, le candidature si fermarono ad un milione.

In palio ci sono diversi posti che gli Uffici scolastici possono assegnare annualmente, all’inizio di ogni anno scolastico, poiché privi del titolare: ad essere liberi, in tutte le circa 8mila scuole d’Italia, ci sono 12mila posti in organico di diritto, a cui va aggiunta una quota di posti non molto lontana per quelli in organico di fatto (con contratti da stipulare fino al 30 giugno dell’anno successivo) per vari motivi non computati dal MIUR. Con circa 20mila posti da assegnare, significa che solo uno su cento, dei due milioni di attuali potenziali aspiranti, ce la farà a conquistare l’agognato posto annuale. Tra loro figurano anche molti laureati.

Poi, ci sono le supplenze “brevi” ma le ultime disposizioni di spending review hanno ridotto ai minimi termini le possibilità di lavorare in caso di assenza del lavoratore ATA titolare.

Marcello Pacifico Presidente Anief dichiara: “Fa pensare questo alto interesse per lavorare nella scuola, peraltro per compensi sempre più bassi, meno di mille euro al mese, i più bassi nella PA, se si fa riferimento alle tabelle dell’ultimo Contratto collettivo nazionale, nonostante le mansioni e responsabilità siano cresciute in modo esponenziale. Significa che la scuola rappresenta ancora un punto fermo nella società, sia per gli studenti che per chi vi opera al loro servizio. Malgrado i Governi facciano di tutto per scoraggiare. Ormai siamo al risparmio ad oltranza. Gli stessi precari più fortunati che stipuleranno un contratto annuale, pur lavorando su posti vacanti e disponibili, si ritroveranno tra le mani una supplenza priva delle mensilità di luglio e agosto. Salvo rari casi decisi dai dirigenti scolastici per cause di forza maggiore, saranno così costretti a presentare ricorso per recuperare gli stipendi dei mesi estivi, sottratti in modo illegittimo”.

Anief invita inoltre il personale ATA non assunto ad aderire ai ricorsi per la stabilizzazione e gli scatti di stipendio non percepiti, ma anche per il recupero della differenza retributiva per aver ricoperto il ruolo di Direttore Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), come per la stabilizzazione per chi ha svolto funzioni DSGA per oltre 36 mesi.

 

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