Scuola, nuovo allarme sulla carenza di presidi e dirigenti segreteria

(Teleborsa) – L’autonomia scolastica sembra fare acqua da tutte le parti ed il nuovo anno partirà senza 1.900 presidi e 1.700 Direttori di segreteria. E’ la denuncia presentata dal sindacato della scuola Anief, che minaccia nuovi ricorsi.

Secondo i calcoli svolti dal sindacato con il pensionamento di 487 capi d’istituto, che vanno ad aggiungersi alle altre situazioni scoperte, arriverà a 1.900 il numero di scuole in reggenza. Considerando che il totale delle dirigenze scolastiche scenderà sotto quota 8mila, questo significa che in Italia una scuola su due avrà un preside costretto a gestire due scuole autonome, con almeno una decina di plessi complessivi.

La problematica è poi ancora più complessa se si pensa che sempre dal prossimo 1° settembre mancheranno all’appello ben 1.700 Direttori dei servizi generali e amministrativi. In alcune regioni la situazione sarà a dir poco critica: in Lombardia, a esempio, saranno vacanti ben 416 posti su 1.132.

“Bisogna partire con urgenza con i concorsi, perché altrimenti, andando avanti di questo passo, la situazione diventerà ingovernabile”, denuncia il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico.

“Chiediamo anche che entrambi tengano conto delle precedenti tornate selettive e di chi ha permesso in questi anni di condurre comunque le scuole, affiancando o sostituendo i presidi o i Dsga. I continui rimandi del concorso per presidi, con il test preselettivo ora sembra slittato in autunno, e la bocciatura, nel decreto vaccini di ieri in Senato, dell’emendamento che dava il via libera al concorso per Dsga, non fanno presagire nulla di buono”,  conclude.

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