Scuola, l’anno parte in salita: manca un insegnante di sostegno su tre

(Teleborsa) – L’anno scolastico degli alunni disabili parte in salita: nonostante le richieste dei dirigenti scolastici, negli istituti le lezioni sono iniziate senza troppi insegnanti di sostegno. In media, ne manca all’appello uno su tre. Inoltre, a un numero altissimo di allievi sono state assegnate meno ore rispetto a quelle richieste dall’équipe psico-pedagogica, attraverso le relazioni mediche e le diagnosi funzionali: quest’anno, più che in passato, risulta che diversi uffici scolastici abbiano concesso un monte ore per ogni scuola non andando oltre la proporzione di un docente per due alunni, anche con disabilità grave. L’allievo viene, pertanto, affiancato all’insegnante di sostegno per non più di 11 ore settimanali (anziché 22) alla primaria e 9 ore a settimana (anziché 18) nella scuola secondaria.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, sottolinea che “sono sempre in numero maggiore le richieste da parte delle famiglie, costrette a ricorrere in tribunale per farsi riconoscere 18 ore, il massimo di quelle settimanali previste dalla legge, perchè l’alunno è portatore di un handicap grave. Anief ribadisce la gratuità dell’azione giudiziaria per i genitori o tutori che si rivolgeranno a noi, con lo scopo di vedere rispettato un loro diritto: la corretta assegnazione dell’insegnante di sostegno, per tutte le ore prefissate. Non è solo un problema di mancato adeguamento di organico di fatto e organico di diritto, ma di pieno rispetto della sentenza pilota n. 80/10 della Corte Costituzionale”.

Scuola, l’anno parte in salita: manca un insegnante di sostegno su tre
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