Scuola, Docenti: bene la ripresa del confronto al Miur sulle nuove classi di concorso

(Teleborsa) – È un segnale decisamente positivo quello che è giunto oggi dal Miur a proposito della volontà di trovare una soluzione alle nuove classi di concorso dei docenti della scuola pubblica: l’amministrazione sa bene che la maggior parte degli errori presenti nel D.P.R. n. 19 del 14 febbraio 2016 deriva dall’accorpamento eccessivo di alcuni insegnamenti. A sostenerlo è l’Anief, nel giorno della ripresa del confronto tra amministrazione scolastica e sindacati sui mai superati problemi relativi alle nuove classi concorsuali, che mettono in dubbio la loro introduzione anche per il prossimo anno scolastico.

Siamo sempre più convinti che l’accorpamento di diverse classi di concorso risponda all’esigenza di facilitare il Miur nel collocare i docenti in modo più agevole sui posti vacanti, spianando la strada ai processi di mobilità coatta, spesso pure su discipline in cui i docenti non sono sempre ferrati, spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. La filosofia, probabilmente, è la stessa che ha portato il Miur a creare i docenti “potenziatori”, per poi spesso utilizzarli come tappabuchi. Dopo otto anni di attesa, decine di bozze e rinvii, non pensavamo di ritrovarci ancora in questa situazione: vi sono, poi, molte classi di concorso senza più docenti in graduatoria, così come rimane da sanare il problema dei tanti posti da collocare negli organici di diritto e non più in quelli di fatto. Tutte problematiche che la revisione finale delle tabelle coi nuovi codici potrebbe agevolare.

Scuola, Docenti: bene la ripresa del confronto al Miur sulle nuove classi di concorso
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