Riforma della PA al traguardo. Ecco tutte le novità: dagli statali alla carta di circolazione

(Teleborsa) – Come preannunciato la scorsa settimana dal ministro della PA Marianna Madia, il Consiglio dei Ministri ha dato via libera agli ultimi cinque decreti attuativi per la Riforma della PA, in cantiere sin dall’inizio del 2016. La Riforma aveva subito infatti un rallentamento a causa della sentenza della Consulta.  

Il governo, ieri, ha dato il via libera agli ultimi cinque decreti su un totale di 20 decreti nell’arco di 3 anni. “Sono 20 processi virtuosi importanti che abbiamo messo in campo, alcuni dei quali stanno già dando effetti concreti nella vita delle persone”, ha precisato Marianna Madia, in conferenza stampa. 

Poi, la titolare della PA ha parlato del riavvio delle trattative sul contratto del pubblico impiego, affermando “sono pronta a dare la direttiva all’Aran, per il percorso formale, per riaprire la stagione contrattuale ferma da diversi anni” e precisando che l’approvazione di questi decreti è “la testimonianza che noi il contratto vogliamo firmarlo”, anche se, in effetti, mancano gli stanziamenti per il rinnovo. 

ECCO QUALI SONO GLI ULTIMI DECRETI ATTUATIVI

Pubblico impiego – il decreto in questione apporta modifiche e integrazioni al Testo Unico del pubblico impiego, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Contiene disposizioni mirate al raggiungimento dei seguenti obiettivi: il progressivo superamento del concetto di “dotazione organica”, attraverso l’analisi dei fabbisogni e la definizione di obiettivi di contenimento delle assunzioni; la disciplina delle forme di lavoro flessibile, anche al fine di prevenire il precariato; l’introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti (norme contro i furbetti del cartellino), finalizzate ad accelerare e rendere concreta e certa nei tempi l’azione disciplinare; lo svolgimento dei concorsi in forma centralizzata  (estesa alle Regioni); l’integrazione dei disabili nell’ambiente di lavoro.

L’introduzione del meccanismo del merito -il decreto introduce meccanismo per la valutazione delle performance dei dipendenti pubblici e persegue l’obiettivo di ottimizzare la produttività e di garantire l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Con il decreto vengono introdotti criteri di valutazione dei dipendenti pubblici, di riconoscimento del merito e della premialità, anche con il ruolo attivo dell’utenza ai fini della valutazione della performance organizzativa, mediante la definizione di sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti in merito alla qualità dei servizi resi.

Vigili del fuoco e Polizia – un decreto reca modifiche alle funzioni ed ai compiti del Corpo dei vigili del fuoco, anche dando atto dell’avvenuto trasferimento in capo al medesimo delle competenze del Corpo forestale, e procede alla revisione e al riassetto delle strutture organizzative del Corpo; l’altro decreto riorganizza i ruoli delle forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Corpo della guardia di finanza e Corpo di polizia penitenziaria), introducendo disposizioni volte a migliorare l’efficienza delle istituzioni preposte alla tutela della sicurezza dei cittadini e della difesa del Paese e a valorizzare la professionalità ed il merito del personale.

Documento unico per le auto – Come anticipato il libretto di circolazione va in pensione, venendo unito al certificato di proprietà ed eliminando una duplicazione inutile dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Il decreto razionalizza i processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà, istituendo un unico documento, la carta di circolazione redatta su modello europeo che verrà rilasciata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ferma restando la responsabilità, in capo a ciascuna amministrazione (Ministero e Pubblico registro automobilistico-PRA) dei dati in esso contenuti.

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