Pensioni, per l’Ape agevolata servono 35 anni di contributi, 30 se disoccupati

Tutte le misure al via dal 1 maggio 2017. Per l'anticipo "social" senza penalizzazione, il tetto è di 1.350 euro lordi

Per accedere all‘Ape agevolata bisognerà avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 35 se si è lavoratori attivi. Inoltre per poter accedere al “Ape social“, ovvero l’anticipo pensionistico senza penalizzazione, il tetto fissato dal governo nella legge di Bilancio è di 1.350 euro lordi.

Secondo il segretario confederale della Uil Proietti, l’ipotesi è ancora lontana dalle posizioni del sindacato: “Noi pensiamo che questo tetto debba essere un pò alzato” è stato il suo commento. L’Ape partirà dal 1 maggio 2017.

IL TETTO PER ACCEDERE ALL’APE SOCIAL – È stato fissato a 1350 euro lordi di reddito il tetto per accedere all’Ape social, il meccanismo previsto dal governo per poter andare in pensione a 63 anni senza pagare la rata del prestito pensionistico che sarà totalmente a carico dello Stato. Lo ha spiegato il segretario confederale Uil Domenico Proietti al termine dell’incontro con il sottosegretario alla Presidenza Tommaso Nannicini.

QUANDO – L’Anticipo pensionistico in entrambe le versioni, e cioè con o senza penalizzazioni, entrerà in vigore dal 1 maggio 2017. Tutte le misure in discussione saranno inserite nella legge di Bilancio in uno specifico capitolo che si occuperà del caldissimo tema delle pensioni. Al momento si evince che le risorse stanziate per questo pacchetto ammonteranno a circa 1,5-1,6 miliardi per il 2017. Complessivamente si tratta di almeno sei miliardi in tre anni.

BENEFICIARI DELL’APE – Il governo inserirà nella platea dell’Ape agevolata, oltre ai disoccupati, i disabili e i parenti dei disabili, anche alcune categorie di attività faticose come le maestre, gli operai edili e alcune categorie di infermieri. Inoltre saranno inclusi anche i macchinisti e gli autisti di mezzi pesanti. Il governo quindi, aggiungerà ulteriori categorie oltre quelle previste già dalla normativa sui lavori usuranti. I disoccupati potranno accedere al pensionamento anticipato con 30 anni di contributi mentre gli altri soggetti con 35 anni.

RATA RESTITUZIONE PRESTITO 4,5% ANNO – La rata di restituzione del prestito in caso di anticipo pensionistico su base volontaria sarà pari a circa 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo sulla pensione. Proietti ha spiegato che il governo stanzierà delle risorse per questa misura, dato che il 4,5% annuo non copre il costo degli interessi dell’assicurazione e di una parte del capitale del prestito pensionistico, che sarà restituito in 20 anni una volta che il lavoratore sarà andato in pensione.

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