Pensioni, il governo apre a una estensione ai giovani con assegno minimo

(Teleborsa) – Estensione della platea di pensionati con assegno minimo di 600 euro. Il governo starebbe studiando l’estensione della platea dei pensionati con sistema contributivo a 63 anni e 7 mesi, con assegno minimo di 600-620 euro.

Lo ha annunciato il ministro del lavoro Giuliano Poletti nel corso del confronto governo-sindacati, cui erano presenti la leader della Cgil Susanna Camusso, quello della Uil Carmelo Barbagallo ed il segretario della Cisl Maurizio Petriccioli.

Poletti ha spiegato che tale risultato si potrebbe raggiungere modificando i parametri di accesso, che oggi prevedono 20 anni di contributi e un coefficiente pari a 1,5 volte la pensione sociale, che sarebbe abbassato a 1,2.

Uscendo dall’incontro, la leader della CGIL Susanna Camusso ha parlato di “disponibilità del governo” ad affrontare il tema delle pensioni per i giovani, ribadendo che “la base di una pensione adeguata non può essere 1,5 volte l’assegno sociale” e che tale soglia “va rivista al ribasso”.

La camusso ha focalizzato l’attenzione anche sul tema dell’aspettativa di vita, affermando che si è rilevata “un’ampia reticenza del governo”, ma Poletti ha replicato che questo argomento “potrà essere discusso dopo la pubblicazione dei dati Istat e per categorie specifiche di lavoratori”.

Fra i temi trattati anche quello delle pensioni dei giovani con occupazioni discontinue, che il ministro del welfare giudica un tema “aperto” ma “non urgente” .

Per il tavolo di confronto governo-sindacati sono già in agenda altri tre appuntamenti: il 5 settembre sul lavoro, il 7 settembre di nuovo sulle pensioni ed il 13 settembre per approfondimenti. 

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