Pensione, Ape social bloccata dal Consiglio di Stato. Spunta la proroga

L'anticipo pensionistico che doveva vedere la luce il primo di maggio di fatto è finito nel nulla, bloccato dai ritardi del governo

L’Ape social, ovvero la pensione anticipata a carico dello Stato per determinate categorie di lavoratori, quelli che svolgono mansioni usuranti ad esempio, non decolla. Dal primo maggio era possibile presentare la domanda di anticipo pensionistico per soggetti in stato di bisogno con 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi. Peccato che sia tutto rimasto solo sulla carta: dopo il decreto-attuativo firmato dal premier Paolo Gentiloni lo scorso 18 aprile, il suo iter si è arrestato in seguito al parere emesso dal Consiglio di Stato.

Ora spunta la proroga: il termine per la presentazione delle domande è slittato al 31 luglio. Dovrà essere riconosciuta la decorrenza retroattiva per consentire ai soggetti interessati di poter beneficiare dei trattamenti dal termine fissato dalla legge al primo maggio.

Tra i motivi del ritardo, la richiesta di modificare la platea dei beneficiari e le tempistiche per il riconoscimento delle domande da parte dell’Inps. Nello specifico, per poter estendere l’Ape social agli operai agricoli e a coloro che non hanno i requisiti per la Naspi (indennità di disoccupazione) e sono disoccupati da almeno 3 mesi è necessario cambiare la legge.

“Palazzo Chigi sta predisponendo il testo del decreto sull’Ape Social a seguito delle valutazioni del Consiglio di Stato”, ha spiegato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, aggiungendo che il provvedimento sarà pronto “fra qualche giorno”. Seguiranno poi il vaglio della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Per ora, comunque, le domande non possono essere presentate tanto che risulta sempre più plausibile l’ipotesi di una proroga di 15 giorni per la presentazione della domanda per il riconoscimento delle condizioni d’accesso alla prestazione (al 15 luglio) e per la redazione delle graduatorie (al 15 ottobre). Tema che sarà sul tavolo del prossimo incontro tra Governo e sindacati previsto per mercoledì 10 maggio.

Riguardo l‘Ape volontaria, invece, il ministro Poletti ha chiarito che “è pronta” ma che “è il ministro dell’Economia che ha il controllo puntuale del procedimento”. In questo caso il ritardo è superiore a quello dell’Ape sociale in quanto il decreto su questa seconda misura sperimentale non è ancora stato presentato al Consiglio di Stato. Il prestito sulla futura pensione potrà essere richiesto dai lavoratori con almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi fino al 31 dicembre 2018. Ma quando entrerà in vigore?

In collaborazione con Adnkronos

Leggi anche:
In pensione sempre più tardi: dal 2019 ci si va a 67 anni
Pensioni: riscatto laurea gratis per i giovani
I requisiti per la pensione dal 2017 in poi
Pensione anticipata, APe volontaria: nuove regole e costi
Pensioni, a luglio arriva la quattordicesima: vale fino a 665 euro
Pensione anticipata: cosa conviene nel 2017

 

Pensione, Ape social bloccata dal Consiglio di Stato. Spunta la proroga
Pensione, Ape social bloccata dal Consiglio di Stato. Spunta la p...