Partite Iva, da oggi cambia tutto: maternità, smart working e pagamenti

Cambiano le regole del gioco sul tavolo di professionisti e freelance con partite Iva

(Teleborsa) Cambiano le regole del gioco sul tavolo di professionisti  e freelance con partite Iva: a partire da oggi, infatti, diventa operativo  il Jobs Act autonomi (legge 81/2017) dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nella giornata di ieri.
Un provvedimento molto atteso che guarda e riguarda circa 2,5 milioni di italiani, che lavorano ad oggi senza molte delle garanzie su cui, invece, possono contare la maggior parte dei lavoratori dipendenti. E allora, più tutele per loro su maternità e malattia, detassazione delle spese di formazione, prima regolamentazione dello “smart work” , pagamenti in 60 giorni.

Un capitolo importante quello che riguarda malattia, infortuni e gravidanza – Maternità e malattia parificate, con la nuova legge anche le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata potranno avere l’indennità di maternità per i due mesi antecedenti e i tre mesi successivi al parto. In tal modo le tutele sono allineate con quelle già riconosciute alle professioniste iscritte ad Albi. Con le nuove disposizioni, inoltre, la gravidanza, la malattia e l’infortunio dei lavoratori autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente non comportano l’estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione, su richiesta del lavoratore, rimane sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare, fatto salvo il venir meno dell’interesse del committente.

Pagamenti – Stretta anche sui pagamenti e sulle clausole abusive. Qualunque clausola contrattuale stabilisca il pagamento dopo 60 giorni dall’emissione della fattura o dalla sua richiesta è considerata abusiva.

Tra le novità una serie di agevolazioni fiscali per incoraggiare la formazione di professionisti e lavoratori autonomi: è infatti riconosciuta la deducibilità integrale delle spese sostenute per l’iscrizione a master, corsi di formazione o di aggiornamento professionale, convegni e congressi (nel limite di 10mila euro all’anno) e delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità erogati da organismi accreditati (nel limite di 5mila euro l’anno).

Lavoro agile – Al cosiddetto smart working si accede tramite accordo scritto delle parti. Il lavoratore ha diritto al medesimo trattamento economico riconosciuto agli altri dipendenti che svolgono le loro mansioni all’interno dell’azienda, e alla stessa copertura assicurativa.

Accesso a bandi e appalti pubblici – Prevista l’apertura, presso i Centri per l’impiego e gli organismi autorizzati all’attività di intermediazione in materia di lavoro, di sportelli dedicati al lavoro autonomo, anche attraverso la stipula di convenzioni gratuite con ordini, collegi professionali e le maggiori associazioni di categoria. La Pubblica amministrazione è tenuta a promuovere la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi e ai bandi per l’assegnazione di incarichi di consulenza o ricerca. 

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