Monti: “L’Italia ringrazi la Fornero, il risanamento è merito suo”

Il Professore è tornato sui temi d'attualità a "Di Martedì"

A volte ritornano, e rivendicano quelli che considerano i propri meriti. Mario Monti è apparso ospite di Giovanni Floris a “Di Martedì”, ed ha parlato dei temi caldi dell’attualità politica ed economica ricordando quanto sia stato importante – anche per il governo attualmente in carica – il lavoro del governo presieduto dallo stesso professore e particolarmente da Elsa Fornero, la cui riforma pensionistica occupa ancora oggi buona parte del dibattito.

Monti ha voluto subito difendere la Fornero dai ripetuti attacchi degli ultimi mesi: “La professoressa Fornero ha la pazienza – lei che è la principale responsabile del risanamento della finanza pubblica italiana e quindi del fatto che stiamo, malgrado tutto, meglio dei greci – di seguire il dibattito corrente, anziché starsene tranquilla, e si prende la pena di dire ‘adesso la situazione è cambiata e qualcosa si potrebbe cambiare’. Devo dire che – a parte le forme dell’onorevole Salvini che non appartengono a un dibattito sulle pensioni, ma all’istigazione a delinquere nei confronti della professoressa Fornero – c’è molto rispetto da parte del governo per questa riforma, e infatti si esita tantissimo, prima di ammettere che possa essere modificata. Oggi forse ci sono più persone a favore della conservazione della sgradevole ma fondamentale riforma Fornero di quanto non sia la professoressa Fornero”.

“C’è una diffusa sfiducia dei cittadini in tutto il mondo verso l’establishment – prosegue la sua analisi Monti -, verso quelli che governano. Per esempio in Europa lo vediamo come indice di sempre minore fiducia verso le istituzioni europee e ancora di più verso le autorità e i governi nazionali”.

Tale fattore implica che “i governi devono diventare più persuasivi per prendere le decisioni che ritengono nell’interesse dei loro Paesi. Altrimenti, se vogliono semplicemente inseguire le paure della gente, spesso giustificate, finiranno per applicare decisioni che non sono lungimiranti e che non riusciranno a superare i problemi che mettono paura alla gente”.

Monti ammatte di non avere ancora deciso nulla per quanto riguarda il voto sul referendum costituzionale del prossimo ottobre: “Non credo che l’Italia sia ingovernabile, credo che spesso non sia governata, non perchè la Costituzione non vada tanto bene, certo la si può migliorare, ma perchè raramente ci sono governi pronti a diventare impopolari quando occorre. E l’altro problema dell’Italia, più grande della Costituzione, è l’evasione fiscale e la corruzione. Io vedrò volentieri un miglioramento della Costituzione a condizione che, per ottenere l’assenso dei cittadini, non si vada a comprare il consenso dei cittadini dilapidando un po’ le casse dello Stato e se per fare questa Costituzione non sarà stato decisivo ricorrere a figure politiche che non hanno un curriculum impeccabile proprio dal punto di vista dell’evasione fiscale e della corruzione”.

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