Legge di Stabilità, Anief indica le modifiche salva-scuola

(Teleborsa) – Comincia a muoversi qualcosa sul fronte dei candidati reputati idonei all’insegnamento, al termine della loro partecipazione al concorso a cattedra, però esclusi a priori perché in numero superiore alla soglia del 10 per cento rispetto ai posti messi a bando: le graduatorie pubblicate in Toscana comprendono un numero di idonei oltre il 10%, quel limite introdotto con la Legge 107/2015. Il problema è che ad oggi non vi sono delle possibilità concrete perché gli idonei, oltre il “tetto” prefissato dalla Buona Scuola, possano essere stabilizzati. E questa norma assurda si applica anche laddove il numero di vincitori è ridotto e vi sono diversi posti messi a bando che rischiano di andare persi.

“I candidati – riporta oggi Orizzonte Scuola – sono riusciti a conoscere la valutazione ottenuta nella prova orale, la valutazione dei titoli presentati in fase di iscrizione al concorso e la posizione che occuperebbero nel caso in cui la normativa cambiasse. Non sarà uno status, ma è un primo passo per uscire da quella condizione di invisibilità a cui li ha costretti la legge, con la contraddizione che il superamento delle prove concorsuali non danno alcuna precedenza nell’attribuzione delle supplenze. Come se il risultato non fosse mai stato conseguito, al pari di coloro che non hanno superato la prova scritta”.

Quanto accaduto in Toscana, con l’Ufficio Scolastico Regionale che ha fatto prevalere il buon senso, è perfettamente in linea con le richieste dell’Anief, sollecitate anche nei giorni scorsi, a seguito del nuovo piano di 80mila assunzioni, probabilmente già ridimensionato, previsto dal Governo: “ora intervenga il legislatore a sanare la questione e l’occasione per farlo è la prossima Legge di Stabilità, attraverso la quale si possono sanare questa ed altre norme errate della Legge 107”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal.

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