Lavoro, licenziamenti in aumento del 7% nel secondo trimestre

In calo le assunzioni, secondo i dati del Ministero del Lavoro

(Teleborsa) – Numeri negativi nel secondo trimestre del 2016 per il mercato del lavoro. Secondo i dati del Ministero, infatti, nel periodo di riferimento calano le assunzioni e aumentano i licenziamenti. Le attivazioni di contratto sono state 2,4 milioni a fronte di 2,2 milioni di cessazioni e la maggioranza delle cessazioni risultano dovute al termine data di contratto a tempo determinato (1,4 milioni). In particolare, sono aumentati i licenziamenti, saliti del 7,4% rispetto al secondo trimestre 2015. Nel dettaglio, sono stati 221.186, ben 15.264 in più rispetto al secondo trimestre 2015. Sono invece diminuite le chiusure di contratto dovute alla cessazione dell’attività del datore di lavoro (-10,3%). Il Ministero del Lavoro mette a fuoco anche le cessazioni richieste dal lavoratore: in calo sia le dimissioni (-23,9%) sia i pensionamenti (-41,4%).

Fra le assunzioni risultano invece in netto aumento, del 26,2%, gli avviamenti in apprendistato. “Segno dei recenti interventi volti a rafforzare tale strumento di ingresso nel mercato del lavoro, in particolare Garanzia Giovani. La riduzione di nuove attivazioni – precisa il report del ministero – si accompagna alla stabilizzazione dei contratti in corso. Da notare anche che il dato fornito dal ministero, a differenza di quello dell’Inps, tiene conto di tutto il lavoro dipendente compresi domestici, agricoli, pubblica amministrazione e anche contratti di collaborazione“.

Lavoro, licenziamenti in aumento del 7% nel secondo trimestre